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Rosario con santa Bernadette

11 febbraio 2010

ROSARIO MEDITATO CON SANTA BERNARDETTA

MISTERI DELLA LUCE (Giovedì)

Nel primo Mistero della Luce si contempla:
“IL BATTESIMO DI GESÙ AL GIORDANO”

In quei giorni Gesù venne da Nazareth di Galilea e fu bat­tezzato nel Giordano da Giovanni. E, uscendo dall’acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di Lui come una colom­ba. E si sentì una voce dal cielo: “Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto”

PRIMA APPARIZIONE – 11 FEBBRAIO 1858. La prima volta che fui alla grotta era il giovedì 11 febbraio. Andavo a raccogliere la legna con due altre ragazzine. Quando fummo al mulino io domandai loro se volevano vedere dove l’acqua del canale andava a congiungersi col Gave. Esse mi risposero di sì. Di là noi seguimmo il canale e ci trovammo davanti a una grotta, non potendo andare più lontano. Le mie due compagne si misero in condizione di attraversare l’acqua che era davanti alla grotta. Esse attraversarono l’acqua. Si misero a piangere. Domandai loro perché piangessero. Mi dissero che l’acqua era fredda. Io le pregai di aiutarmi a gettare delle pietre nell’acqua per vedere se potessi passare senza scalzarmi. Mi dissero di fare come loro, se volevo. Io andai un po’ più lontano a vedere se potevo passare senza scalzarmi ma non potei. Allora ritornai davanti alla grotta e mi misi a scalzarmi. Avevo appena tolto la prima calza che sentii un rumore come se ci fosse stato un colpo di vento. Allora voltai la testa dalla parte del prato (dal lato opposto alla grotta). Vidi che gli alberi non si muovevano. Allora ho continuato a scalzarmi. Sentii ancora lo stesso rumore. Appena alzai la testa guardando la grotta, scorsi una signora in bianco. Aveva un vestito bianco, un velo bianco e una cintura azzurra e una rosa su ogni piede, del colore della catenella del suo rosario. Allora fui un po’ impressionata. Credevo di sbagliarmi. Mi strofinai gli occhi. Guardai ancora e vidi sempre la stessa signora. Misi la mano in tasca; vi trovai il mio rosario. Volevo fare il segno della croce. Non potei arrivare con la mano fino alla fronte. La mano mi cadeva. Allora lo sbigottimento s’impadronì più fortemente di me. La mia mano tremava. Tuttavia non fuggii. La signora prese il rosario che teneva tra le mani e fece il segno della croce. Allora provai una seconda volta a farlo e potei. Appena ebbi fatto il segno di croce scomparve il grande sbigottimento che provavo.

oppure

ciò che il signore vuol fare in ciascuno di noi

Al tempo di Bernadette la Grotta era un luogo sporco, scuro, umido e freddo ed era chiamata “tute aux cochons”, perché era il luogo dove si conducevano i maiali. E’ proprio là che Maria, Colei che è completamente pura, segno dell’Amore di Dio, segno di ciò che Dio vuol fare in ciascuno di noi, decide di apparire. C’è un forte contrasto tra questa Grotta oscura e umida e la Presenza di Maria, “l’Immacolata Concezione”. Tutto ciò ci ricorda il Vangelo: l’incontro tra la ricchezza di Dio e la povertà dell’uomo. “Gesù è venuto a sedersi alla tavola dei peccatori, “perché è venuto a cercare ciò che era perduto”. E’ per questo che viene a condividere il nostro pranzo, cioè la nostra vita.

Santa Bernadette, prega per noi Maria, affinché ci insegni a vivere in grazia ogni giorno della nostra vita terrena e ci aiuti a fare di essa un atto d’Amore per Dio, per Lei e per ogni fratello e sorella che popola la terra. Possa il nostro esempio e la no­stra testimonianza, grazie alla Tua potente intercessione, rende­re ogni persona strumento di pace, d’amore, misericordia e per­dono nelle mani di Dio per il bene di tutti e per la Gloria dell’Altissimo.

Nel secondo Mistero della Luce si contempla:
“LE NOZZE DI CANA”

La Madre disse ai servi: “Fate quello che vi dirà”. Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in Lui.

SECONDA APPARIZIONE – 14 FEBBRAIO 1858. La seconda volta era la domenica seguente. Ci ritornai perché mi sentivo spinta interiormente. Mia madre mi aveva proibito di andarci. Dopo la messa cantata, le altre due ragazzine e io fummo ancora a chiederlo a mia madre. Non voleva. Mi diceva che temeva che cadessi nell’acqua. Temeva che non sarei tornata per assistere ai vespri. Le promisi di sì. Mi diede allora il permesso di andare. Fui alla parrocchia a prendere una bottiglia d’acqua benedetta per gettarla alla visione quando fossi alla grotta, se la vedevo. Arrivate là, ciascuna prese il suo rosario e ci mettemmo in ginocchio per dirlo. Avevo appena detto la prima decina che scorsi la stessa signora. Allora mi misi a gettarle l’acqua benedetta dicendole, se veniva da parte di Dio di restare, se no di andarsene; e mi affrettavo sempre a gettargliene. Si mise a sorridere, a inchinarsi e più io annaffiavo, più sorrideva e piegava la testa e più la vedevo fare quei segni… e allora presa da timore mi affrettavo ad aspergerla e lo feci finché la bottiglia fu terminata. Quando ebbi finito di recitare il mio rosario, scomparve. Ecco per la seconda volta.

oppure

un luogo dove dio ci chiama

Il fatto che Maria sia apparsa in una Grotta sporca e buia è per dirci che Dio ci raggiunge là dove ci troviamo, in mezzo alle nostre miserie, paure, insicurezze e sfiducie.

La Grotta non è soltanto il luogo dei fatti, il luogo geografico, ma è anche il luogo dove Dio ci chiama perché il nostro cuore incontri il Suo. E’ un luogo dove Dio ci lascia un messaggio che non è altro che quello del Vangelo. Dio viene per dirci che ci ama: ecco il contenuto del messaggio di Lourdes. Dio ci ama così come siamo, con tutti i nostri meriti ma anche con tutte le nostre ferite, fragilità e limiti.

Santa Bernadette, come Maria a Cana interviene a favore degli sposi, così tu, insieme a Lei ora e sempre accompagna tut­ti i fidanzati a compiere un vero cammino d’amore e di santità in Cristo e modella ogni famiglia nascente sull’esempio di Gesù, Maria e Giuseppe. Con la Vergine Maria soccorri ogni coppia e famiglia e aiutala a stringersi con voi intorno al Santo Altare, per comprendere, grazie alla preghiera, che la vita ma­trimoniale è un dono indissolubile di Cristo alle persone chia­mate a questa vocazione.

Nel terzo Mistero della Luce si contempla:
“L’ANNUNCIO DEL REGNO DI DIO CON L’INVITO ALLA CONVERSIONE”

Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e di­ceva: “ll tempo è compiuto e il Regno di Dio è vicino; converti­tevi e credete al vangelo”

LE APPARIZIONI RACCONTATE DA ESTRADE.

Al tempo delle apparizioni, mi trovavo a Lourdes come impiegato nell’amministrazione delle imposte indirette. Le prime notizie venute dalla grotta mi lasciarono completamente indifferente; le ritenevo frottole e sdegnavo di occuparmene. Tuttavia l’emozione popolare aumentava di giorno in giorno e, per così dire, d’ora in ora; gli abitanti di Lourdes, le donne soprattutto, si portavano in folla alle rocce di Massabielle e raccontavano in seguito le loro impressioni con un entusiasmo che sembrava delirio. La fede spontanea e l’entusiasmo di queste buone persone non m’ispiravano che pietà e me ne burlavo, le schernivo e senza studio, senza indagine,senza la minima inchiesta, continuai ad agire così fino al giorno della settima apparizione. Quel giorno, oh ricordo indimenticabile della mia vita! la Vergine Immacolata, con segrete abilita nelle quali riconosco oggi le attenzioni della sua ineffabile tenerezza, m’attirò fino a lei prendendomi la mano e come una madre ansiosa che rimette nella via il suo fanciullo sviato mi condusse alla grotta. Là io vidi Bernardetta nello splendore e nelle gioie dell’estasi!… Era una scena celeste, indescrivibile, ineffabile… Vinto, abbattuto dall’evidenza, io piegai le ginocchia e feci salire verso la Signora misteriosa e celeste, della quale sentivo la presenza, il primo omaggio della mia fede. In un batter d’occhio tutte le mie prevenzioni erano svanite; non solamente non dubitavo più, ma da quel momento un impulso segreto m’attirava invincibilmente alla Grotta.

oppure

un rapporto nell’ordine dell’amore

Durante la terza apparizione, il 18 febbraio, la Vergine parla per la prima volta. A Bernadette che le tende un foglio e una penna, perché scriva il suo nome, la Signora replica: “Ciò che ho da dirvi non è necessario scriverlo”. E’ una frase straordinaria. Maria vuol dire che vuole entrare con Bernadette in un rapporto di Amore, che si pone al livello del cuore. Il cuore, secondo la Bibbia, è il centro stesso della personalità, ciò che c’è di più profondo nell’uomo. Bernadette è invitata ad aprire il suo cuore a questo messaggio d’Amore.

Santa Bernadette, aiutaci a convertirci e a credere fermamente al Vangelo, per poter aiuta­re tutti alla Bellezza della Parola e vivere personalmente l’espe­rienza della grandezza di Dio, in Gesù e Maria, che sono real­mente presenti nella vita quotidiana di ciascuno.

Nel quarto Mistero della luce si contempla:
“LA TRASFIGURAZIONE DI GESÙ SUL TABOR”

Gesù prese con se Pietro, Giacomo e Giovanni e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò d’a­spetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante.

Il dottor Dozous ha lasciato nelle sue memorie una pagina interessante.

Egli racconta: “Il 7 aprile, giorno in cui Bernadette sembrava più assorta del solito nella celeste Visione, fui testimonio di quanto racconterò. Bernadette, inginocchiata, recitava ilSanto Rosario con angelico fervore. Nella mano sinistra teneva la corona, mentre con la destra stringeva un grosso cero acceso e appoggiato a terra. Aveva appena cominciato in ginocchio la solita ascesa verso la rupe, quando ad un tratto si fermò, sostando. Allora la mano destra, avvicinandosi alla sinistra, si avvicinò alla fiamma. Questa avvivata da una

forte corrente d’aria rimase per alcuni minuti direttamente sotto l’epidermide rosea della mano di Bernadette, senza produrre alcuna alterazione. Meravigliato impedii che i presenti allontanassero il cero. Quando la veggente ricominciò la salita, scostò le mani e fece cessare l’azione della fiamma sulla mano sinistra. Recitata la preghiera e svanita l’estasi, Bernadette si dispose ad abbandonare la Grotta. La trattenni pregandola di mostrarmi la mano sinistra. Non vi trovai traccia di scottature. Allora, rivoltomi alla persona che teneva il cero spento, la pregai di riaccenderlo e più volte di seguito ne posi la fiamma sotto la

mano sinistra della fanciulla. Ella allontanandola rapidamente esclamò: Lei mi brucia!”.

oppure

noi tutti abbiamo una dignità agli occhi dio

La seconda frase della Vergine sconvolge Bernadette: “Volete farmi la grazia di venire qui per quindici giorni?”. E’ la prima volta che qualcuno si rivolge a lei dandole del voi. Bernadette commenterà questa parola dicendo: “Ella mi guardava come una persona guarda un’altra persona”. L’uomo è creato ad immagine e a somiglianza di Dio ed è una persona. Bernadette, sentendosi così rispettata e amata, fa l’esperienza di essere anche lei una persona. Noi tutti abbiamo una dignità agli occhi di Dio, perché ciascuno di noi è amato da Lui.

Santa Bernadette, tu che hai seguito Maria ogni giorno del­la tua vita nella gioia come nel dolore, pregando e lavorando per il Signore e per tutti i fratelli, fa che anche noi possiamo se­guire il tuo esempio e spendere ogni attimo della nostra esisten­za a servizio di Dio e dell’intera umanità attraverso la preghie­ra, la testimonianza e il nostro operare, laddove il Signore ci chiamerà a lavorare per l’edificazione degli uomini e di tutta la Santa Chiesa.

Nel quinto Mistero della Luce si contempla:
“L’ISTITUZIONE DELL’EUCARESTIA”

Mentre mangiavano prese il pane e, pronunciata la preghie­ra di benedizione, lo spezzò e lo diede loro dicendo: “Prendete, questo è il mio corpo”. Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne e bevvero tutti. E disse: “Questo è il mio sangue, il sangue dell’alleanza, versato per molti”.

GIUGNO
L’indomani della prima comunione di Bernadette,
Emmanuélite Estrade le chiede:
«Che cosa ti ha reso più felice: la prima comunione o le apparizioni?»
«Sono due cose che vanno assieme, ma che non possono essere paragonate. Sono stata molto felice di tutte e due».

oppure

scopri in qui in terra un altro mondo

“Non vi prometto di farvi felice in questo mondo ma nell’altro”. E’ la terza frase che Maria rivolge a Bernadette. Noi conosciamo il mondo della violenza, della menzogna, della sensualità, del profitto, della guerra. Conosciamo però anche il mondo della carità, della solidarietà e della giustizia. Questi due mondi coesistono sulla terra. Quando Gesù nel Vangelo c’invita a scoprire il Regno dei Cieli, c’invita a scoprire in questo stesso mondo un “altro mondo”. Là dove c’è l’Amore, Dio è presente.

Fare esperienza di Dio significa fare l’esperienza dell’Amore su questa terra. A colui che ha saputo scoprire tutto ciò, Gesù dice: “Tu non sei lontano dal Regno di Dio”. In pratica Gesù voleva dire: “Tu hai saputo scoprire qui in terra questo Regno e hai posto la tua vita sulla via dell’Amore”. Ecco la promessa della Vergine a Bernadette: “Vi prometto di farvi scoprire qui in terra un altro mondo”. Malgrado la sua miseria, la sua malattia, la sua ignoranza, Bernadette è sempre stata molto felice. E’ questo il Regno di Dio, il mondo del vero Amore

Santa Bernadette, insegnaci a ricevere sempre con il dovuto rispetto il Sacro Corpo di Gesù, che si dona a noi, ogni volta che lo desideriamo nella Santa Comunione, nell’adorazione e nel Tabernacolo. Aiutaci a comprendere che Egli desidera farci grazia e sof­fre per la nostra indifferenza, noncuranza e mancanza di rispet­to, per il nostro modo di parlare, comportarci e vestirci. Elargiscici la grazia di giungere a comprendere la Sua Vicinanza e la Sua Onnipotenza e mostraci al contempo come dobbiamo onorarlo, lodarlo, glorificarlo, ringraziarlo e servir­lo, per ricevere tutto il Bene che Lui desidera donare a noi e a tutti i fratelli.

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