Visioni
Credo che la visione “mistica”
- a tutti accessibile
- più vera
- più miracolosa (ma tanto però)
- più autentica
- più proficua
sia una nuova visione della realtà che rimanendo quella che ne svela la radice, la causa, l’origine.
E’ il miracolo di mette in armonia i tre tipi di visioni umane:
- quella degli occhi
- quella della mente
- quella del cuore
Il primo miracolo del cristiano è proprio questo.
Segni
(devo correre a stirare e a fare un altro paio di lavori, quindi mi si perdonerà se ci sarà qualche errore nel testo …più di quelli che normalmente ci sono)
Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno
Bello vero?
Ma quanti di noi hanno visto questi segni che accompagnano i credenti?
Anche uno solo, ma chi l’ha mai visto?
Quindi nessuno è credente?
Impensabile.
Allora che vorrà dire Gesù per noi oggi?
Azzardo una cosa che mi è venuta in mente: se sostituissimo con la parola “peccato” (di ogni genere) ogni accidente o problema che questi segni risolvono?
scacciare demoni (peccato) che è la confessione
parlare lingue nuove ( per il peccato di incomprensione), una lingua che tutti intendono e che parla direttamente al cuore
prenderanno in mano i serpenti: il peccato può anche avvicinarsi ma non recherà alcun danno profondo al credente
bere qualche veleno (il peccato vero e proprio compiuto)
imporre le mani ai malati: il peccato della disperazione, dell’infermità della speranza.
Se la mettiamo in questo senso allora di credenti credibili ce ne sono davvero tanti e tutti “garantiti”, D.O.C.
L’ho buttata lì proprio come è affiorata alla mia mente nel tentativo, anche, di dissuadere chi si aspetta sempre cose ed esperienze eccezionali dal cristiano.
Voci del cuore
Non vorrei che mal si interpretasse l’ultimo mio commento del post riguardo le reti.
Sono sempre grata a chi condivide omelie e studi su argomenti che la Liturgia offre ogni domenica.
Quello che intendevo dire è che insieme alle voci ufficiali (che non sono mai da escludere e che sono sempre da tenere presente) mi pareva bello porre delle orecchie in ascolto alle voci del cuore di tante persone che spesso non hanno ascolto per il semplice motivo che non pare il caso di esternare le proprie riflessioni che pure sono – magari – un patrimonio prezioso di tutti.
La Carità è anche questo, le nostre riflessioni più intime sono fonte di Carità.
Ovvio che si rischia – magari – l’errore, ma credo anche sia meglio che l’errore venga fuori e con delicatezza venga corretto.
Le voce del cuore, quelle belle voci che parlano piano e che non fanno rumore, sono tutte da condividere perchè sono come le maglie della famosa rete tessuta intorno all’Umanità dal Pescatore di Dio con lo scopo di dare vita ai vivi.
Mi scuso se ho urtato qualcuno.
Neve politica
A me manca molto la neve in città, ma ho pensato che è un periodo in cui “tutto il grigio” deve rimanere sotto gli occhi di tutti.
Tempo di chiarezza
Tempo di pulizia
Tempo di verità
Tempo di disillusioni
Tempo di costruzione e ricostruzione a partire dall’essenziale.
Provocazione
“Vi farò pescatori di uomini” …
Ma i pesci non fanno una bella fine quando finiscono nella rete dei pescatori …. vengono mangiati!!!!!!
Gesù ha cannato il paragone?
Cosa voleva dire?
Non si era parlato di libertà? I pesci sono liberi nel mare e non nella rete.
Sto dichiaratamente provocando come mi sono lasciata provocare io evitando di darmi delle risposte preconfezionate.
A chi ne ha voglia lascio la parola …
Ops … ma c’è anche Paolo
E’ vero che la seconda lettura della liturgia domenicale pare sempre vada per una strada tutta sua.
Quasi fosse una voce indipendente.
Spesso, poi, tira fuori di quei argomenti che … bé, meglio girarci al largo.
Eppure quella ostica 2° Lettura (che si cerca sempre di evitare con cura) ha in sè una chiave di lettura straordinaria che butta un po’ per aria l’immagine “diritta diritta” che salta fuori dalla 1° e dal Vangelo, o meglio, la completa con delle sfumature che chiariscono nel concreto.
Ma oggi … Bè, oggi, diciamo che molti han fatto finta di non sentire/leggere.
C’è quella parole che – accidenti – mette con le spalle al muro e poi – dai – è molto obsoleta.
Insomma, tutti fissi su quella parola e gli occhi non si sono più posati sulla domanda:
“Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito”
Che ha una potenza inaudita ed una verità che non ci aspettavamo:
anche il corpo si deve convertire.
E … impurità (ohi ohi) non è “solo” quello a cui tutti hanno pensato.
O no?
Piante
Premetto che sto scrivendo “di getto”, quindi …
E’ venuto fuori san Giuseppe, quella mitica asticella spostata sempre più in là e sempre più in alto, il “sì” razionale di Maria, i salti nel vuoto ecc… ma, …
Non abbiamo mai fatto caso agli alberi in gennaio?
Hanno già le gemme, ma siamo nel cuore dell’inverno.
E’ un rischio, eppure …
E se anche noi fossimo degli alberi speciali?
… E san Giuseppe dice …
Si può dare di più perché é dentro di noi
si può dare di più senza essere eroi
come fare non so non lo sai neanche tu
ma di certo si può…dare di più
A volte anche le canzoni sceme e vecchiotte dicono cose vere e “storiche”.
Tempo Ordinario
… E se fosse il tempo:
per fare ordine?
magari con “prodotti di pulizia” nuovi di pacca che ad ogni nuovo Natale/Pasqua ci vengono forniti? (linguaggio figurato)
Luci
Non so voi, ma io ci rimango sempre male quando – dopo l’Epifania – tutto si spegne sia nelle case che fuori.
Da piccola pesavo che i Magi, andandosene, avessero staccato la corrente, di certo ci rimanevo male.
L’altro giorno i miei figli (che sono adulti) mi hanno detto:
“ma non si potrebbe inventare qualche cosa che rimane acceso da Natale a Natale?”
… E’ una domanda che mi hanno sempre posto anche da piccoli.
Di mio mi chiedo:
ma come, la festa della Luce per eccellenza è la Pasqua, come mai non succede come a Natale e tutto rimane spento?
Ovviamente funzionerebbe all’incontrario del Natale e tutto si accenderebbe da Pasqua per tutta l’ottava che segue.
E’ una sciocchezza, me ne rendo conto, ed è pure un post per nulla impegnato, di fatto però a Pasqua non si respira la stessa aria di festa del Natale … forse perchè prima dobbiamo passare per quel brutto “tunnel” del Passione e ben sappiamo che tutti detestiamo soffrire e pensare a cose tristi;
forse perchè la stagione stessa in cui alloggia la Pasqua è già colorata di suo (ma solo di giorno)
forse perchè manca quell’aria un po’ magica del Natale (che a mio avviso inganna non poco quando la vita prende a schiaffoni)
Ecco …
e se da quest’anno arrivassimo a Pasqua come bambini, con il loro entusiamo che spesso è più forte del dramma “del giocattolo rotto”?
e se da quest’anno in qualche casa la notte di Pasqua si accendessero delle luci, delle candele (quelle nuove di questo Natale o quelle che ci hanno regalato a Natale)?
e se quest’anno immaginassimo che i Magi a Pasqua ritornano riportandoci la “stella”?
Follia? Può darsi, ma mai come quest’anno ho visto il mondo “spegnersi” di botto … e mi dispiace tanto.
