Miracolo di Natale in Avvento

Càpita, a volte càpita davvero e proprio in una città caotica, con molta violenza e con tutto “troppo”.

Questa volta, però, è un “troppo” che colpisce al cuore tutti, che indica la strada, che muove alla speranza e che fa esplodere di gioia con un “E’ possibile, è davvero possibile”

Ecco qui di cosa sto parlando.

Buon Avvento a tutti.

Lourdes

Non so come mai, ma i notiziari non ne hanno dato notizia … almeno quelli che ho seguito io.

Lo scorso mese, Lourdes ha subito un’aluvione e la Grotta di Bernadette è stata totalmente sommersa.

In mezzo a tutta questa acqua sporca solo la statua di Maria,  il Crocifisso ed il candeliere sono rimasti fuori.

Nonostante la gravità della situazione e qualche pensiero negativo, sono rimasta stupita proprio da ciò che sta sopra l’acqua.

La statua di Maria, il Crocifisso e il candeliere che altro non è che la preghiera, le tante preghiere dei fedeli.

Inoltre, se vista da lontano, la testa della statua di Maria sta proprio sotto il presbiterio della Basilica che – in questa alluvione – non ha subito alcun danno.

Un’immagine dei tempi che stiamo vivendo?

La certezza che nulla prevarrà sulla Chiesa?

 

Porte

«Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno”

Esiste forse una porta larga e comoda? Da queste parole, parrebbe di sì.

Oppure

la porta stretta diventa larga perchè la parte più enorme di noi  – l’ego – si ridimensiona è diventa piccolo.

Piccolo ego, grande cuore … e per il cuore grande la porta si allarga.

Non è tanto questione di rinunciare, ma è questione “vitale” il donarsi e pure tanto … Donarsi, soprattutto, nella noiosissima quotidianità.

Il “mio” Arcivescovo

Mi viene difficile dire qualcosa sul Card. Martini, non perchè non ho nulla da dire, ma perchè ne avrei troppe da dire.

Certo, era una morte annunciata, ma lo stupore e a sensazione di vuoto è enorme e – personalmente – avverto come un buco nel cuore.

E’ stato ed è, per affetto, il mio Arcivescovo come tutta Milano sente.

“Vi parlerò con il cuore” sono state le sue ultime parole scritte sul Corriere, e così è sempre stato.

La sua parola, che era perennemente alla scuola della Parola, passava, sì, dalle orecchie, ma poi finiva nell’intelligenza del cuore e lì produceva e produce ancora molto frutto.

Le sue omelie o discorsi vari, avevano il sapore di acqua fresca e pura che ristorava e nutriva.

Nell’enorme Duomo di Milano, dove anche il semplice respirare produce rumore, quando parlava lui con quella sua strana voce, pareva che nessuno respirasse e che persino il Signore lo ascoltasse gioendo.

Una mia impressione? No, impressione di milioni di persone che rimanevano “segnate a vita” da questo straordinario uomo e straordinario credente il cui fatto di essere “Cardinale” gli era più d’impiccio che di aiuto.

Il suo ruolo lo viveva come servizio, duro servizio alla Chiesa ed era così lontano dalla sua amata meditazione. Lui però riusciva sempre a meditare e studiare ed il suo meditare e studiare era – a tutti gli effetti – un pregare per far pregare.

Ora verrà sepolto nel “suo” Duomo che tanto ha amato, nella Milano a cui ha dato il cuore e tanto cuore ne ha ricevuto.

La gratitudine a lui è enorme, ma ancora di più è la gratitudine a Dio per avercelo donato: faro sempre acceso (oggi più che mai) della Chiesa e dei credenti; uomo che ha insegnato come credere e come fidarsi affidandosi a Dio.

Grazie di tutto Cardinale, ed ora – da Lassu’ – dovrà lavorare molto di più … una volta sistemato.

Anima

“Dobbiamo distinguere tra l’essenza dell’anima umana e le fa­coltà e reazioni che sono proprie della sua attività. L’anima nel­la sua essenza è ben altro rispetto ai sentimenti che essa genera o che la influenzano.”

(Matta El Meskin)

Silenzio

E’ molto tempo che non scrivo, ma tutto è dovuto ad un gran silenzio desertico che ho in me oltre ad un dose di accidenti di vario tipo.

Visto il caldo che fa, mi sono stufata, di stare ad aspettare il soffio dello Spirito per riprendere vita ed ho deciso di andarLo a cercare.

Ho pensato, allora, di chiedere a quelle tre o quattro persone che leggono questo “blogghino” di fornirmi un tema, una riflessione, un qualche cosa che possa rinfrescare la vita dell’animo e del cuore.

Un dibattito aperto i cui temi non sono io a deciderli, ma chi legge.

E, se mi arrivassero più temi … bé, ad uno alla volta cercherò di postarli.

Magari è una cavolata, ma io ci tento lo stesso.

Buon caldo a tutti.

Signore, che vuoi io dica?

Ecco, questo è stato il mio pensiero in questi ultimi tempi.

La risposta pare sia stata “Ora guarda” e così ho fatto.

Ho passeggiato in altri blog leggendo senza scrivere alcun commento ed ho visto tante parole, molte liti, tanti arroccamenti, ma ho anche visto tanta speranza e purezza d’animo.

Ah, l’uomo!!!! Così amato e così convinto di non esserlo.

 

Ho guardato la tv ed ascoltato programmi Radio.

Ho sentito tante parole e tanti terremoti che scuotono la Terra e scuotono la Chiesa che è “terra/incarnazione” di Dio.

E ancora tante parole, molte liti, troppi indici puntati e quel sottile e perverso piacere di “aver beccato” qualcuno, quella soddisfazione del “l’avevo detto io” …

Ah, l’uomo!!!! Così accompagnato e così convinto di bastare a sé stesso.

 

Signore, che vuoi io dica?

E mi sono venute in aiuto le parole di San Giuda Apostolo (pare la controfigura dell’altro Giuda, pare l’esito diverso per scelta dello stesso Giuda traditore)

Siate misericordiosi verso quelli che sono indecisi e salvateli strappandoli dal fuoco; di altri infine abbiate compassione con timore, stando lontani perfino dai vestiti, contaminati dal loro corpo.

Prendiamo nota di tutto quello che succede, ascoltiamo tutti e tutto, ma – alla fine – ciò che ci deve animare e misericordia e compassione.

Se ci lasciamo prendere da sdegno, rabbia, vendetta ed esclusione tutto ciò che faremo di buono avrà un seme cattivo che porterà altro terremoto, altra sofferenza.

Si può essere determinati, incisivi, leali ed attivi anche (e … forse … “solamente”) con misericordia e compassione.

 

Ascensione

“Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

Ecco, forse, cosa ci manca: la conferma con i segno della Parola e della nostra parola.

Purtroppo (e per mia sfortuna) personalmente posso avere davanti un predicatore d’eccezione, ma se non “vedo” le sue parole non riesco a credergli.

Eppure la predicazione (che tocca anche a noi laici) è efficace con parole ed opere che incarnano le parole.

RIMANERE

Se per due domeniche di fila (quella scorsa e quella prossima) viene ripetuto in modo quasi martellante il verbo rimanere, un motivo ci sarà pure.

Credo sia un riferimento all’inizio del tempo, ad Adamo ed Eva, al Peccato Orginale quando Dio ha chiesto ad Adamo (ma non ad Eva …. chissà perchè): “Dove sei?”

Gesù è rimasto sulla croce, ma Gesù è rimasto anche tra noi attraverso l’Eucarestia.

Noi, spessissimo non rimaniamo al nostro posto e altrettanto spesso lasciamo la “postazione” magari sbattendo la porta.

 

Gesù è rimasto nel deserto, è rimasto davanti alle tentazioni e le ha affrontate con …. la Parola di Dio … è tutta una guerra di citazioni dalla Bibbia quella tra Gesù e Satana

Noi che facciamo?

Che facciamo quando queste tentazioni si tra-vestono della Parola di Dio?

E non è forse facile travestirsi della Parola di Dio modificandola nel suo significato?

 

Rimanere…. sempre rimanere, ma guardando OLTRE nella convinzione che la Parola di Dio è – prima di tutto – scritta in noi stessi.

Perchè? – Indagine –

Vorrei dei pareri sul motivo per cui spesso nei blog si scatena un’aggressività eccessiva e non si lesinano insulti personale.

Perchè non si riesce a combattere un’idea senza insultare chi la pone?

Perchè non c’è rispetto?

E’ codardia o radici di cattiveria che si rivelano?

E’ mancanza di freni inibitori o la “libertà” di dire ed essere senza timore di essere “tagliati fuori”‘

Da dove viene questa rabbia?

Un blog che cos’è: sfogo o arricchimento; occasione o scusa?

Chi frequenta questi blog come considerano gli altri: persone o parole e quindi “cose”?

Quando si parla di Chiesa o Religione: è un modo per condividere o è un modo per sfogare le proprie idee che – spesso – sono eresie vere e proprie?

Ecco, mi piacerebbe avere qualche parere.