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Porte

31 ottobre 2012

«Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno”

Esiste forse una porta larga e comoda? Da queste parole, parrebbe di sì.

Oppure

la porta stretta diventa larga perchè la parte più enorme di noi  – l’ego – si ridimensiona è diventa piccolo.

Piccolo ego, grande cuore … e per il cuore grande la porta si allarga.

Non è tanto questione di rinunciare, ma è questione “vitale” il donarsi e pure tanto … Donarsi, soprattutto, nella noiosissima quotidianità.

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9 commenti leave one →
  1. ROMEO permalink
    31 ottobre 2012 13:59

    Bemtornata Anna,
    Superata la porta stretta c’é la luce si comincia a vedere quello che prima era tenebra.
    Ciao.
    Romeo

  2. 1 novembre 2012 08:28

    Certo, ma il problena è come si fa a passare dalla porta stretta? E la porta in che cosa ci va stretta? Difficoltà? Sofferenze? Oppure non è che la porta sia stretta, siamo noi che siamo troppo grossi.
    Bentrovato, Romeo.

  3. scintillanti permalink
    1 novembre 2012 16:44

    Me lo dico sempre anche io:” non è la porta stretta, è noi che siamo larghi, ingombranti.” Quando penso ai miei armadi traboccanti di cose a cui non so rinunciare, alla mia borsa che pesa come un macigno! Ogni volta che esco e mi rendo conto di quanta roba ci metto, mi torna in mente il passo del vangelo dove si parla dell’equipaggiamento del missionario-apostolo-discepolo.(Luca 9,3)
    Disse loro: «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né bisaccia, né pane, né denaro, né due tuniche per ciascuno
    Mi devo convertire davvero per andare in Paradiso!
    Ciao Anna. Bentornata. Mi sei mancata.

  4. 1 novembre 2012 21:52

    Eh …. :-), @scintillanti, fossero solo le cose che ci fanno grassi e grossi. Quelli è un attimo sbarazzarsene … e poi ci da una mano l’economia attuale eh eh eh.
    Quando si tratta, però, di diventare magri magri come le Beatitudini di oggi indicano … bé … mica è tanto facile.

    Tra l’altro, proprio questa mattina ci pensavo, quand’anche fossimo opertori di pace, piangenti, assetati di giustizia e malmenati per questo, ecc. ecc. se tutto questo lo facciamo giusto per “facciata” o per far vedere quanto siamo bravi o anche solamente per avere ammirazione umana/gratitudine, nel momento in cui ci manca il “compenso” immediato tutto potrebbe tramutarsi in rancore, mormorazione e assoluta mancanza di misericordia, cosicché saltano in un colpo solo il cuore delle Beatitudini, quel “poveri in spirito e puri di cuore”,

    Ecco, è proprio con le Beatitudini che la porta sarà agevole per ognuno di noi.
    La conversione è un’opera magna che dura una vita intera e con più si va avanti con più si avverte una maggior necessità di conversione … Chiarissimo è l’esempio del bicchiere d’acqua davanti ad una fonte di luce di Santa Teresa d’Avila.

    Ciao scintillanti.

  5. scintillanti permalink
    1 novembre 2012 22:28

    Certo che il mio commento non andava in profondità ma era il frutto di un vissuto che mi pesa sempre di più. Per convertirsi è necessario svuotarsi, per essere riempiti della grazia di Dio. Tra l’altro BEATO significa, reso felice(fecondo, che porta frutto, che dà la vita). Lasciamoci quindi beatificare da Dio,facendogli spazio e mettendolo al primo posto.
    Antonietta
    http://www.asuaimmagine.blogspot.it

  6. 2 novembre 2012 00:02

    Antonietta, simpaticissimo, invece, il tuo commento. Per puntare in alto è necessario iniziare dal basso. E’ molto vera la tua considerazione e vale molto.

  7. ROMEO permalink
    5 novembre 2012 10:16

    Ogni difficoltà è una porta stretta ed è tanto più stretta quanto maggiori sono le tenebre che ci avvolgono. La sofferenza se vissuta nella trasformazione della difficoltà apre alla Luce al contrario aumenterà le tenebre e la porta stretta o le porte strette saranno sempre più dolorose. La vita terrena di Gesù Cristo e dei Santi ne sono un esempio vivente per TUTTI.
    Ciao.
    Romeo

  8. 5 novembre 2012 12:37

    Verissimo quanto tu scrivi, Romeo, ma è anche vero che vivere la Fede non è solo sofferenza, anzi a volte la sofferenza quotidiana che la vita ci addossa è un’occasione per testimoniare che il Signore ci sostiene ed aiuta …
    La porta stretta è altro, è un qualche cosa che riguarda il nostro “io” che troppo spesso confondiamo per “dio”.
    Ciao

  9. ROMEO permalink
    5 novembre 2012 14:12

    Mi sembra che la tua ultima affermazione combaci con il mio pensiero infatti non ho mai nominato Dio come causa della porta stretta anzi ho nominato Gesù Cristo e i Santi come esempio per affrontarLa e passarLa.
    Ciao.
    Romeo.

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