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Silenzio

19 agosto 2012

E’ molto tempo che non scrivo, ma tutto è dovuto ad un gran silenzio desertico che ho in me oltre ad un dose di accidenti di vario tipo.

Visto il caldo che fa, mi sono stufata, di stare ad aspettare il soffio dello Spirito per riprendere vita ed ho deciso di andarLo a cercare.

Ho pensato, allora, di chiedere a quelle tre o quattro persone che leggono questo “blogghino” di fornirmi un tema, una riflessione, un qualche cosa che possa rinfrescare la vita dell’animo e del cuore.

Un dibattito aperto i cui temi non sono io a deciderli, ma chi legge.

E, se mi arrivassero più temi … bé, ad uno alla volta cercherò di postarli.

Magari è una cavolata, ma io ci tento lo stesso.

Buon caldo a tutti.

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7 commenti leave one →
  1. 19 agosto 2012 22:32

    Vorrei che parlassimo di solitudine,quella che, nonostante la preghiera, ti fa sentire forte il desiderio di una mano di carne che stringa la tua.

    • 19 agosto 2012 23:54

      E’ un desiderio umano e sacrosanto allo stesso tempo. Gesù stesso ha sentito questo desiderio struggente.
      Conosco la solitudine del cuore, una solitudine che esiste anche quando si è sommersi da persone.
      Credo anche, però, che questa solitudine che desidera tanto una mano di carne che stringa la propria mano cessi quando quella mano di carne che stringe affettuosa è la propria che ne stringe un’altra.
      Sì, proprio la mia che desiderava tanto ricevere una stretta alla fine quel desiderio è diventato realtà quando anzichè ricevere la stretta, l’ho data.

      Per quanto niente possiamo avere abbiamo sempre un cuore e quello c’è sempre ed in sovrabbondanza; per quanto muti possiamo essere, c’è sempre una parola che può essere decisiva per qualcuno.

      La solitudine si popolerà di affetti quando ci si decide a riempire quella altrui.

      Coraggio @Scintillanti: c’è qualcuno che aspetta la tua mano, il tuo sorriso, la tua parola …. magari sono proprio io.

  2. ROMEO permalink
    27 agosto 2012 10:03

    Nei vangeli si narra spesso che Gesù “imponeva” le mani per guarire o per pregare o per lavorare quasi ad indicare che le nostre estremità (anche i piedi) sono importanti sia per fare un “lavoro” sia come metafora per comprendere il mistero della dualità in cui ci siamo compenetrati. Quando Gesù è apparso alla Maddalena ha chiaramente detto “non mi toccare” sia in senso fisico che figurato. Le nostre mani devono essere lavate dal nostro impegno quotidiano ma non è sufficiente, bisogna “SEGUIRE” Gesù prima di avvicinarsi e toccare Gesù, l’emoroissa non ha toccato fisicamente Gesù però l’ha toccato nel cuore.
    Io credo che siamo in molti ad essere nelle condizioni di quella donna, perdiamo continuamente energia siamo costretti a mangiare, bere, dormire però come quella donna possiamo credere, sperare che una virtù si stacchi dal cuore di Gesù.
    Il calore di una mano umana non ha lo stesso valore della mano di Gesù a meno che non sia strumento della Sua volontà e allora da bifase si trasforma in momofase (unità d’AMORE).
    Ciao.
    Romeo.
    Rimanendo nell’umano, Anna, mi avrebbe fatto piacere che, quando in Agosto ho teso una mano (leggi e-mail) mi avessi risposto, il silenzio può nascondere tanti lati oscuri che solo la parola può chiarire.

    • 27 agosto 2012 10:54

      Mi dispiace per la mancata risposta, ma davvero non l’ho vista la tua mail.
      Il tuo discorso fila perfettamente, ma se stiamo alla lettura di ieri, noi (e quindi anche le nostre mani sono nel Corpo di Cristo perchè ognuno di noi è parte del Corpo di Cristo) siamo potenzialmente uniti in Cristo ed anche una nostra semplice stretta di mano può davvero dare l’impressione che sia la mano di Gesù che stringe.
      Non si spiegherebbe altrimenti la consolazione intima e profonda che si prova in certi momenti quando qualcuno prende la propria mano e la stringe con affetto.

      Toccare le mani non si sa bene perchè ma ha un valore di molto superiore addirittura di un abbraccio. Forse perchè sono due forze che si uniscono e si agganciano, non lo so, ma le mani hanno un tocco che arriva direttamente al cuore.

      Scusa ancora.

  3. ROMEO permalink
    27 agosto 2012 15:03

    Si Anna,
    infatti non ho detto che non ha valore, anzi, tutto cio che è percepibile con i sensi è bene manifestare soprattutto quando si manifesta il bene ma non dobbiamo dimenticare che la stessa mano può benedire o maledire dipende dallo stato d’animo.

  4. 29 agosto 2012 14:37

    Bentornata!

  5. 29 agosto 2012 17:00

    Grazie Ubi e ben trovato

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