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Epifania (pre)

5 gennaio 2012

E’ successo durante la Messa nella seconda domenica d’Avvento.

Per una serie di coincidenze ho rivisto da una posizione più alta rispetto a quella dell’assemblea (la mia chiesa ha una specie di matroneo) il supporto di Gesù Bambino nel Presepe della chiesa.

Più volte ho avuto occasione di allestire quel Presepe, ma mai avevo prestato attenzione a questo piccolissimo particolare che NON si vede (nessuno va a vedere come viene sorretta la statuina di Gesù Bambino).

Il supporto era (ed è) una croce perfetta e per di più il braccio orizzonatale era legato a quello verticale e non inchiodato.

La mia reazione a quella vista è stato un sussulto di gioia, uno stupore che mi ha strappato un sorriso.

Quello strumento di morte e sofferenza, all’improvviso non lo è più stato.

Non era un rimando alla morte di Gesù, non era la croce su cui già viene posto Gesù, non era Gesù in croce, ma Gesù che nasce dalla e sulla croce.

Gesù che domina la croce … qualsiasi croce dell’umanità.

La vita che domina la morte e la vince.

Il dono perfetto per noi.

E con il termine “croce” intendo non solo la morte e la malattia, ma soprattutto i limiti, gli egoismi, il prendere e soprattutto il pretendere.

Un termine strano che pur puro caso ho sentito come pre(te)ndere = prendere te

E tutto l’Avvento all’improvviso è cambiato e non è più stato un tempo limitato nell’anno, ma una chiara richiesta: c’è sempre qualcuno che attende qualcosa da noi.

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5 commenti leave one →
  1. Lorenz permalink
    5 gennaio 2012 12:07

    Cara Anna, sono perfettamente d’accordo.
    Gesù è stato atteso, è venuto, è restato con noi.
    Ora è per noi, il tempo. Gli altri attendono noi, sta a noi andare, e restare con gli altri.
    Il mondo, quello piccolissimo nostro, e anche l’altro, ha bisogno di noi.
    Gesù stesso ha deciso di averne, mettendosi nelle nostre mani.Allora, ma anche ora, nelle mani mie e tue e di tutti i cristiani.
    Io dico: per noi, tutti i tempi sono scaduti.
    E’ il momento nostro.

    Bellissima l’intuizione sulla culla e la croce.
    Su entrambi gli argomenti, permetti queste parole che ti allego:

    “Sono io, oggi, che posso concepire e generare viva la parola di Dio… o decidere di abortirla e sostituirla con la mia pappetta.
    Il mondo intero, la gente che mi vive accanto, ha bisogno di me, come io e loro abbiamo bisogno di Maria: adesso, e nell’ora della morte, fisica o spirituale che sia.
    Fermo , inetto e malato dentro come sono, sono mandato a portare Gesù tra gli altri. E sono spedito a cercarlo e ad amarlo, con il mio corpo e con la mia anima, là dove si trova: e io so benissimo dove, come lo sappiamo tutti, è lui che ce l’ha detto.
    Basta paure, e basta fregnacce.
    Le braccia spalancate del nostro amico sulla croce rendono la merda e l’oro che mi toccano ogni giorno vita vera , piena di Dio, gloriosa e degna.Questa vita è oro ed è merda, è paradiso già qui e anticipo di inferno,ed è TUTTA VITA DEGNA.
    Degna la maternità, degno il matrimonio, degna la malattia, degne le ruote, degne le metastasi, degna la morte.
    Solo la croce di Cristo illumina la storia e pure questo mio nuovo anno, e spiega e da senso al mio amore, alla mia amicizia, alla mia allegria, alla mia voglia di fare casino,di stare insieme, di ridere e scherzare e fare festa e trasforma e salva la mia meschinità, la mia cattiveria, la mia insensibilità, la mia bestialità, il mio male.
    Questa mia vita ,scassata come quella di tutti, imperfetta e dolorante come quella di tutti, bellissima e faticosa come quella di tutti, è vita voluta da Dio, è Dio, perché Dio ha voluto vivere la mia stessa vita e piantare la sua stessa vita sulla croce.
    Per questo non esiste , non esiste, non esiste un momento schifoso e duro così schifoso e così duro che non mi lasci il tempo di fare una cosa: spalancare anche le mie di braccia, e unire le mie mani a quelle altre crocifisse, e trasformare tutta questa merda in un pezzo intero di salvezza.
    Sai che c’è? Magari mi aspettano ancora cento capodanni, magari questo è l’ultimo sul pallottoliere,e, francamente, non saprei cosa augurarmi. Ma questo, x fortuna, non è un problema mio.
    Il mio problema è: uno o cento, spalancare una buona volta le mie braccia…

    31 dicembre 2011 18:57”

    Scusa il turpiloquio…

  2. ROMEO permalink
    5 gennaio 2012 12:54

    Ciao Lorenz, sono Romeo,
    ho letto con molto interesse quanto scritto da te e da Anna e posso oltre che essere d’accordo sulla bella scoperta di Anna che condivido a pieno nel mio cuore, aggiungere solo che l’Avvento è un periodo che se, affrontato con la giusta predisposizione, che per me significa “mettersi in cammino” proprio come hanno fatto Maria, Giuseppe e l’asinella guidati da Luce Interiore del Bambino Gesù, ci fa arrivare al Natsle cioè alla manifestazione anche esterna dell’Amore; succede che, proprio come hai fatto tu Anna, che si vede un qualcosa che si è sempre visto con occhi diversi, questo comporta dentro di noi non solo alla nascita della Luce che illumina le nostre tenebre ma anche ad una RINASCITA dello Spirito in Noi che va quotidianamente alimentato con pensieri di luce e con la costante vigilanza in quanto gli Erode esistono anche oggi e vogliono uccidere ogni piccolo tentativo di uscire dalle tenebre. Chi hanno adorato il Bambino Gesù? Tutte persone umili che ha cercato finchè hanno trovato o i misteriosi Re Magi che sembrano “marziani” e poco terrestri più vicini al mondo spirituale che a quello materiale pur donando l’oro, l’incenso e la mirra.
    Mi è molto piaciuto il tuo commento, Lorenz, perchè secondo me è realistico però secondo me non è Dio che vuole questa vita è il nostro libero arbitrio perduto che ci porta a dover sopportare le conseguenze dei nostri errori e dei nostri padri e cosi via “i mali dei padri ricadono sui figli”.
    Ringrazio sentitamente di quanto anche oggi mi è stato concesso di apprendere anche attraverso di Voi.
    Grazie.
    Ciao.
    Romeo.

  3. 5 gennaio 2012 23:00

    Davvero bello questo tuo pensiero scaturito da una “semplice” osservazione! Succede così più spesso di quel che pensiamo 😉

  4. 5 gennaio 2012 23:57

    Quanto sono vere le tue parole Wolfgost … gli occhi sono sempre gli stessi, ma cambia la vista … 🙂

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