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Monete di Dio, tesoro di Dio, patrimonio di Dio

17 ottobre 2011

Grazie ad un’ottima omelia di ieri fatta per i ragazzi, mi sono resa conto che:

  • la moneta presentata a Gesù portava il volto di Cesare e a Cesare doveva essere resa
  • noi, secondo Genesi 1, siamo “immagine e somiglianza di Dio”, quindi, portiamo in noi l’immagine di Dio

Possiamo essere monete oppure addirittura conio, ma siamo il patrimonio di Dio.

Ecco forse che cos’è quell’abito adatto del Vangelo di domenica scorsa.

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  1. ROMEO permalink
    17 ottobre 2011 14:40

    Ottima riflessione, cara Anna, da portare ed interiorizzare nel mio cuore insieme alla riflessione fatta ieri in occasione dell’omelia che il sacerdote ha fatto.
    Il sacerdote ha posto l’accento sulla parola “politica” che tante volte usiamo ma che, evidentemente, abbiamo perso l’originario significato, polis dal greco vuol dire città e sono tutte quelle azioni rivolte a costruire un qualcosa di unitario per il bene dell’individuo e della città; la città per estenzione può essere una regione o uno stato e tutto dovrebbe ruotare su questo sano principio. I politici, sempre in questo contesto, sono strumenti della volontà comune e portatori di equilibrio e le tasse il giusto prezzo per creare gli strumenti atti al raggiungimento degli obbiettivi.
    Se il sistema funzionasse così nessuno si chiedebbe se é lecito pagare le tasse perchè eticamente e moralmente giuste ed approvate da tutti, purtroppo non è così ed in un mondo falso ed ipocrita vogliamo far dire agli altri quello che intimamente pensiamo ma che non abbiamo il coraggio di manifestare o peggio ancora per motivo di condanna nei contronti di coloro che hanno il coraggio di manifestarlo. Conosco l’uomo e non mi fido di lui, dice Gesù e manifesta la realtà e cioè se uno è debitore nei confronti di chi ha il potere in questo mondo è giusto che restituisca il debito perchè è così che funziona in questo mondo ma c’è un’altra Via forse lo impoverirà dei beni materiali (che sono di proprietà di Satana come si intuisce dalle tentazioni a Gesù nel deserto) ma che rende a Dio la vera Vita Spirituale.
    Quando un brano del vangelo porta a delle riflessioni è segno che qualcosa sta crescendo nel proprio cuore e se il nostro cuore è come una mangiatoia allora sentiremo anche il calore dell’amore che non sottostà alle leggi del tempo e dello spazio, semplicemente vive.
    Grazie.
    Ciao.
    Romeo.

  2. 18 ottobre 2011 19:50

    Bella.
    Se siamo patrimonio di Dio può voler dire anche che siamo il tesoro di Dio?

  3. 18 ottobre 2011 23:56

    Certo che sì, Riccardo.

    Romeo,
    è vero quando il Vangelo porta delle riflessioni è segno che molto sta crescendo.
    Il Vangelo, però, porta sempre a delle riflessioni, anche quando pare che non ce ne siano.
    Spesso mi sono accorta di questa cosa che non mi so spiegare soprattutto quando capita ad altri.
    Ci sono poi persone che – magari – si scordano il Vangelo 5 minuti dopo che è stato letto, ma le stesse si meravigliano quando dentro alla normalità il pensiero è attraversato da frasi del Vangelo.
    Ecco, questo potrebbe essere la prova di quell’immagine impressa in noi.

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