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In favore della folla

17 aprile 2011

Ma i capi dei sacerdoti e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e a far morire Gesù.

Spesso si sente dire “Oh, ma questa folla!!! Prima impalma e poi mette in croce! Ma dove avevano la testa?”

Spesso ci si discosta da questa folla che volta la faccia

Spesso ci diciamo “Ah, se capitasse oggi, in modo ben diverso andrebbero le cose”

Insomma, la folla sono i cattivi.

Ma ne siamo così sicuri?

Ci sono dei responsabili per la morte di Gesù (come oggi del resto), ma non è proprio la folla, quella fatta di gente che non sa molto e che si affida a chi ne sa di più.

Il metodo per giungere alla morte di Gesù è lo stesso usato per Eva

LA PERSUASIONE

… e la persuasione di compiere un male a fin di bene.

L’asso nella manica del male che confonde il male con il bene e viceversa.

Da oggi credo dovremmo iniziare ad usare la nostra testa … quella testa che sta sempre china sulla vita di Gesù, sul Vangelo e se questo significa dire “no, non ci sto” a qualcuno che cerca di persuadere a camminare (a fin di bene) su un’altra strada, allora sia.


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6 commenti leave one →
  1. ROMEO permalink
    19 aprile 2011 14:09

    Perchè il Vangelo è così attuale? Forse perchè ci diamo tanto da fare a trasformare o cambiare a nostro uso e consumo tutto ciò che ci circonda e non ci prendiamo cura del nostro interiore. La ns. Pasqua è un “passaggio” anche doloroso fra il nostro esteriore (schiavitù delle nostre stesse creazioni) al nostro interiore (libertà=terra promessa); il passaggio del Mar Rosso è la ns. Fede che per quanto piccola sia, con l’aiuto di Gesù, può spostare le montagne o le acque (leggi difficoltà) o addirittura camminarci sopra.
    Poi la Pasqua è anche Resurrezione ma questo è un altro discorso bisogna prima superare la Pasqua ebraica.
    Ciao a tutti.
    ROMEO.

  2. 21 aprile 2011 07:44

    Romeo, è vero, ma cerchiamo anche di cambiare ciò che è oggettivamente male in qualcosa che è intellettivamente bene.

    Quante volte mi è successo di vedere queste acrobazie della mente! Quante volte con un sobbalzone mi sono resa conto di questo spostamento.

    Per fare tutto cio piace e che garba è necessario far tacere la coscienza e questo avviene grazie al pensiero articolato ed intelligente.

    Spesso non sono altri a persuadere, ma siamo proprio noi stessi.

    Ecco perchè dicevo di usare la testa, di lasciarla illuminare da Dio, di avere il coraggio di ammettere e di riconsiderare coscienza come unione della scienza di Dio e della nostra.

  3. Guido permalink
    21 aprile 2011 07:44

    “Il metodo per giungere alla morte di Gesù è lo stesso usato per Eva…. la persuasione di compiere un male a fin di bene.
    Da oggi credo dovremmo iniziare ad usare la nostra testa … quella testa che sta sempre china sulla vita di Gesù, sul Vangelo e se questo significa dire “no, non ci sto” a qualcuno che cerca di persuadere a camminare (a fin di bene) su un’altra strada, allora sia”.

    “no, non ci sto”…
    lo penso anch’io. Tradiscono, arrestano, torturano, uccidono Gesù, e tutti con lo scopo di fare del bene: al popolo, a Roma, a se stessi, perfino a Dio. la strada persorsa da satana per giungere a noi, e per far giungere noi a lui, è sempre la stessa, dall’inizio della storia dell’umanità, dai nostri progenitori: persuaderci a fare il male a scopo di bene, travestendo il male come bene, mentendo agli altri, a Dio, a noi stessi. Fino a distruggere la nostra vita morale e spirituale, e se possibile anche la stessa vita psicologica, perfino fisica, satana ci vuole distruggere completamente, è veramente il leone ruggente che va in giro cercando chi divorare. Non è mai sazio di noi finché non ha consumato tutto il pasto, vuole divorare, distruggere tutto di noi, non c’è limite, ogni aspetto della nostra vita.
    Penso anch’io che debba arrivare per un donna o un uomo il momento della scelta definitiva, la sola che possa rispondere ed esprimere tutto il nostro essere, fino alla sua radice più essenziale. Non ci saranno risparmiate fatiche, dolori, cadute, a causa della nostra umanità, ma deve pur giungere il momento della scelta di fondo, in cui si deve saper dire “no, non ci sto”, e saper dire un “sì” che sia un “sì”, e un “no” che sia un “no”… per sempre! e forse solo in questo “sì sì, no no” troveremo, in uno spazio misterioso e che appartiene a Dio, molto più in profondità delle tempeste e inquietudini che si dibattono in superficie, la nostra pace, la verità su noi stessi, la nostra autenticità, l’uscita dal labirinto, la nostra risurrezione, la nostra pasqua, il compimento della nostra lunga breve sofferta avventura su questa terra.

  4. 21 aprile 2011 10:34

    E’ stupefacente come per Pietro è servito un gallo per ricordarsi le parole di Gesù, per piangere amaramente: se Gli avesse creduto avrebbe pianto alla prima volta.

    E’ stupefacente come Giuda ha proseguito nel suo tradimento nonostante le parole di Gesù con tanto di condanna: non sarebbe uscito dal Cenacolo

    E’ stupefacente come i 12 non hanno capito quello che stava facendo Giuda pensando che uscisse per delle opere di bene … Anche loro non hanno ascoltato e creduto alle parole di Gesù.

    E’ stupefacente come il Sinedrio ha proseguito nel suo intento deicida mettendo davanti una questione di ordine pubblico e di ordine religioso nonostante Pilato avesse dichiarato che non gliene importava nulla e Gesù non era un pericolo per Roma.

    E’ stupefacente come nessuno oggi capisca che tutto questo continua a compiersi e quel Crocifisso appeso nelle nostre chiese sta a monito e ci sta dicendo le stesse cose che Gesù ha detto nell’Ultima Cena.

    Detto questo, poca mestizia affettata e più concretezza con tutte le “facciate” che possiamo prendere … Almeno non aspettiamo la “terza volta” di Pietro a “cambiare strada”.

  5. Guido permalink
    21 aprile 2011 12:13

    “E’ stupefacente come nessuno oggi capisca che tutto questo continua a compiersi e quel Crocifisso appeso nelle nostre chiese sta a monito e ci sta dicendo le stesse cose che Gesù ha detto nell’Ultima Cena.
    Detto questo, poca mestizia affettata e più concretezza con tutte le “facciate” che possiamo prendere … Almeno non aspettiamo la “terza volta” di Pietro a “cambiare strada”.”

    un altro input che faccio mio
    e tuttavia….
    terza volta di Pietro? potevano anche essere trenta i rinnegamenti
    io credo che fosse necessaria per fargli toccare con mano la propria fragilità di uomo, come tutti, e diventare quindi più pietoso verso tutti, risorgere anche lui
    è proprio dalla coscienza della nostra fragilità e dei nostri sbagli che comincia la nostra risurrezione
    Gesù lo sa da sempre come siamo fatti
    il perdono settanta volte sette….
    e di perdono in perdono farci uomini nuovi, risorgere
    “se anche il nostro cuore ci rimprovera, Dio è più grande del nostro cuore”
    altro che i tre rinnegamenti di Pietro
    e tuttavia ha valore questo continuo sforzo, che dura una vita
    settanta volte sette caduti
    settanta volte sette perdonati, amati
    ma anche settanta volte sette la fatica di rialzarsi, di riprendere il cammino, la salita della vita quotidiana
    non è facile vivere, convivere con l’impasto di cui siamo fatti, per origine
    ma è proprio a partire da questo impasto di lacrime sudore sangue e miseria che ci può essere risurrezione
    molto sarà perdonato, per aver molto amato
    (non possiamo confidare nei nostri meriti)
    e chi sa che molto gli è stato perdonato, amerà di più

  6. 21 aprile 2011 14:10

    Sicuramente è quello che tu dici: la misericordia per chi sbaglia.
    Ma questo non significa – per quanto riguarda sè stessi– che dobbiamo lasciarci andare all’errore.
    Non so se intuisci la differenza …
    la Chiesa non è un combriccola di perfettini, ma è gente seria e ben presente … a sè stessi e che non gioca al ribasso con le proprie responsabilità, non si scusa e … piange amaramente, ma mentre piange lavora.

    C’è un’altra corrispondenza bellissima:
    Gesù lava i piedi agli apostoli con quella mestizia palpabile (quasi fossero lacrime fatte a parole) prendendo il gesto umile della “ex prostituta” che ha lavato a Lui i piedi con le lacrime ed asciugati con i suoi capelli.

    Non ci sarà alcun nesso tra l’uno e l’altro gesto, ma credo che qualche cosa dice … come d’altra parte la rottura del vasetto di alabastro per spargere il profumo … è la stessa cosa che ha fatto Gesù con Sè stesso: si è lasciato rompere affinchè il profumo di Dio UNGESSE tutti noi.

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