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Considerazioni sul guardare

16 febbraio 2011

Venerdì  11 febbraio

“Allora la donna VIDE che l’albero era BUONO DA MANGIARE, GRADEVOLE agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture” (Genesi 3, 6-7)

Domenica 13 febbraio

“APRIMI GLI OCCHI perché io CONSIDERI
le meraviglie della tua legge” (Salmo 118 v. 18)

Mercoledì 16 febbraio

“Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: «Vedi qualcosa?». Quello, alzando gli occhi, diceva: «Vedo la gente, perché vedo come degli alberi che camminano».
Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente, fu guarito e DA LONTANO VEDEVA DISTINTAMENTE OGNI COSA”
(Mc 8, 23-25)

Tutto è iniziato domenica all’ascolto del v. 8 del Salmo che-  onestamente- mi pareva strano dato che chi apre gli occhi lo fa per vedere e non per considerare che ha a che fare con il pensiero.

Poi mi sono ricordata dell’altra stranezza in Genesi e – anche qui – per valutare se qualcosa è buono da mangiare non ci si affida agli occhi (come ha fatto Eva) altrimen ti mangeremmo tutti – ad es.- i famosi funghetti (velenosi e allucinogeni)  dal nome scientifico Amanita muscaria (il fungo dei cartoni animati per intenderci) e ne rimarremmo avvelenati, proprio come Eva ed Adamo (tra l’altro ogni “bello e velenoso in natura” ha a che fare con il disgustevole al gusto ed ad un veleno che colpisce il cervello).

Infine questo strano miracolo in due tempi che ha per finalità il vedere distintamente da lontano.

 

Ecco, per non tediare con testi troppo lunghi, lascio al pensiero di chi passerà di qui queste mie accennate considerazioni.

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2 commenti leave one →
  1. ROMEO permalink
    28 febbraio 2011 13:11

    Ciao Anna,
    Io ed il mio collega Eugenio in questi pomeriggi riscaldati da un bel sole ci siamo dilettati a fare delle passeggiate ed ascoltare in silenzio ciò che si muove intorno a noi e ciò che contemporaneamente avviene dentro di noi sottoforma di pensieri, sensazioni, percezioni. Il cibo non è solo il leggero pranzo a base di frutta e verdura ma è anche questo. Il VEDERE, ASCOLTARE, SENTIRE, PERCEPIRE se usati con discernimento è un vero cibo spirituale, anche EVA se avesse ASCOLTATO l’avviso di Dio avrebbe visto con altri occhi il bello e buono a vedersi dietro al quale molto spesso si nasconde l’inganno. Nell’osservare il paesaggio o qualsiasi opera d’arte bisognerebbe fermarsi alla meraviglia e constatare che in tutto c’è l’opera di Dio ma guai se noi vogliamo manipolare o volere farla propria perche ci allontaniamo da Dio e ci materializiamo sempre di più, ci vediamo nudi, abbiamo vergogna di noi stessi ma l’orgoglio ci spinge ad allontanarci dalla vera fonte di ogni Sapienza perchè come dice Gesù è per IGNORANZA che perisce il suo popolo.
    Buona passegiata, anzi buon cammino a tutti.
    Ciao.
    Romeo.

  2. 28 febbraio 2011 19:24

    Concordo Romeo … concordo pienamente.

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