Skip to content

Assuefazione

3 febbraio 2011

Il commento di Riccardo di ieri, Presentazione di Gesù al Tempio, mi ha fatto prendere coscienza di una malattia secolare, che oggi temo stia prendendo un gravità patoligoca:

“Oggi sembra che tutti siamo acqua minerale che si compra al supermercato in una bottiglia di plastica”

Non posso dare torto a questa “apparenza” della situazione che, più che essere una condizione, è un sintomo.

E’ la stessa cosa che è successo alle tante persone presenti al Tempio, quando sono arrivati Giuseppe e Maria con Gesù tra le braccia.

Cose normali, di gente normale … Nulla si diverso e osservanza delle Leggi … Nulla di eccezionale, nulla di spettacolare … La solita storia che si vedeva ogni giorno.

E’ càpita lo stesso a noi anche se – forse – neppure ce ne accorgiamo.

Siamo assuefatti a tutto e rassegnati a tutto, dentro una giornata che ci fa vivere, più che una giornata da vivere.

Siamo costretti a fare cose obbligate e non sempre accolte … anche se cerchiamo di motivare con qualche cosa di positivo per non soccombere.

Giornate noiose per cui già all’alba sappiamo come sarà il tramonto e – dentro questa sensazione – ci lasciamo trascinare senza guardare … a meno che non intervenga qualcosa di eccezionale che provoca un intimo stato di shock sia positivo che – ahimè – negativo.

So benissimo che è difficile ammettere tutto questo e so anche che – probabilmente – si scatenerà molto dissenso (anch’io mi sono opposta quando l’ho pensato), ma è così.

Bene, ma non è detto che debba continuare, non è detto che si debba rimanere sempre intrappolati in questo “film” che ripete sempre la stessa scena.

Simeone e la profetessa Anna apparentemente erano nella stessa condizioni di tutti, ma il loro dono era di scrutare e vedere, il loro dono era di collaborare con la vita e quando hanno visto queste 3 persone come tante altre, il loro intimo, il loro pensiero sono stati coinvolti nel vedere.

Ecco, può darsi – come è possibile ed inevitabile – che non faremo incontri come quelli di Simeone ed Anna, ma sarebbe una grande Grazia se diventassimo capaci di incontrare nel cuore e negli occhi la tanta gente che incontreremo (sempre la stessa probabilmente) e potessimo scoprire quante novità, quante nuove situazioni, nuove gioie e sofferenze stanno vivendo.

Puo darsi che – adagio adagio – questa cappa di assuefazione si dissolva come la nebbia si dissolve con il sole e ci accorgeremo commossi che siamo tutti dentro ad un progetto di accompagnatori accompagnati da una Guida,

Abitiamo la stessa giornata, la stessa ora: perchè non conoscerci meglio? Ognuno nella sua giornata: perchè non farlo?

Se lo facessimo scopriremmo che se all’alba avevamo (nascosto ovviamente) il muso lungo, al tramonto – sceso il sole – sorgerebbe un sorriso e sul sorriso (che è attenzione) nessuna notte dell’assuefazione avrà la meglio.

Buon giorno a tutti.

Annunci
4 commenti leave one →
  1. 3 febbraio 2011 21:09

    Oggi sono rimasto sorpreso da varie cose.

    Prima vi era una persona “di spirito” che continua a porre il suo giudizio su ogni persona omettendo il perdono.

    Sono riuscito ad aggiustare il calorifero che perdeva.

    Poi sono andato a messa.
    Un prete che passava dalla parrocchia, disse la messa: di riscoprire il senso della bellezza e del dono della vita che ogni giorno Dio ci da, ma guardandolo dal punto di vista di Gesù sulla croce, sofferente.
    Tornato a casa ho trovato diverse persone che si erano riappacificate. E ciò mi ha colmato di gioia.
    E una mia amica mi ha scritto scoprendo tante cose belle della sua famiglia e delle persone che gli stanno accanto, dimenticando la stanchezza che tutti i giorni aveva del lavoro e della vita.

    Grazie e ciao Anna

  2. 3 febbraio 2011 22:52

    Eh … a volte i miracoli succedono.
    Ma … forse è stato il calorifero che perdeva a dare una svolta al tuo sguardo.
    La persona “di spirito che giudicava” è come quel calorifero, forse, ascoltandolo quella persona ha visto nei tuoi occhi lo sgomento ed un pizzico di sofferenza.
    Da quello che ho inteso, non hai reagito e questo è stato sufficiente per testimoniare che cos’è la vera Giustizia: portare la Giustizia e non giudicare.
    Forse, inconsciamente, hai aiutato e riparato quella persona allo stesso modo – sorprendente – con cui hai riparato il calorifero.

    Sono cose che succedono tutti i giorni eppure sono quel sole che fa alzare la nebbia dell’assuefazione.

    E tu, Riccardo, hai cambiato anche a me una giornata così così ( ma non cedo) in un bel dono con questa tua confidenza.

    Cambiamo gli occhi e – non si sa come – il mondo cambierà nelle piccole cose che sono quelle che – poi – faranno le grandi cose,

    Grazie, grazie, grazie

  3. 10 febbraio 2011 17:48

    Il calorifero ormai non perde.

    L’ho tenuto sotto controllo.

    A dire il vero non è che sia stato così tranquillo dopo l’esperienza con quella “persona di spirito.” Ho dovuto lasciare decantare le cose e lasciare che il Signore con la preghiera e l’adorazione conducesse al riposo.
    ciao

    • 11 febbraio 2011 07:36

      Bè, Riccardo, il calorifero non perde più, ma probabilmente il Signore con la preghiera ha iniziato a far perdere te, a farti perdere la voglia di giudicare quella persona su ciò che diceva passando a valutare di quale spirito è animata quella persona e se davvero sono così “giustiziere” le sue parole, allora dubito un pochino si tratti di Spirito Santo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: