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Orecchie

9 dicembre 2010

“In quel tempo, Gesù disse alle folle …..”

“Chi ha orecchi, ascolti! (Vangelo di oggi)

“In quel tempo”???

E oggi?

Oggi è lo stesso

Oggi ancora “dice alle folle”

Oggi, ancora, ci invita ad ascoltare e non solo a sentire ciò che dice Gesù.

Le orecchie le abbiamo tutti, ma quanti le usano bene?

… e le orecchie sono quelle che fanno spostare gli occhi (ed il cuore)

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2 commenti leave one →
  1. ROMEO permalink
    9 dicembre 2010 13:29

    Le orecchie assomigliano proprio a due Grotte tanto per essere in tema e come altre parti del corpo sono doppie, una caratteristica comune anche ad altri sensi come la vista, odorato, tatto che ci fa capire che siamo doppi (bene/male,buono/cattivo, giusto/ingiusto) anche Gesù a riguardo dice “la mano destra non sappia quello che fa la sinistra” “conosco l’uomo ma non mi fido di lui.L’Ascoltare e soprattutto l’Ascoltarsi porta a Conoscere e/o conoscersi, con l’ascolto ci poniamo delle domande, mettiamo in discussione dogmi che ci siamo creati ma che mancano delle fondamenta e che pertanto sono simili ad una casa costruita sulla sabbia, diverso è se siamo coscienti di ciò che pensiamo, diciamo o facciamo allora le fondamenta sono solide. Se consideriamo la nostra vita come una scuola per imparare cosa facciamo? Ascoltiamo con interesse quello che dice il maestro, poi se non ho capito la spiegazione posso studiare nel libro e per capire ancora meglio cosa faccio? Faccio un esercizio cioè metto in pratica quello che ho capito e se il risultato è buono vuol dire che ho ben assimilato l’ascoltare/studiare/fare, vuol dire che ho fatto bene il mio compito.
    Nel quotidiano, quindi, portiamo tutto ciò che è nel 2 (doppio) al 3 (trinità).
    Il sesto senso è il terzo occhio (quello che non si vede), il terzo orecchio (quello che non si sente) e così via fino alla completezza (trinità) e l’ascoltare è il punto di partenza.Gesù ha fatto trent’anni di scuola terrena per poter fare quello che ha fatto in tre anni di vita pubblica.
    Grazie Gesù tu sei il nostro esempio vivente.
    Ciao.
    Romeo.

  2. 9 dicembre 2010 16:05

    Bella riflessione, Romeo, ma … non per nulla Gesù ha parlato di “orecchi”, non uno solo, ma tutti e due e tutti i “due” che pensiamo di essere e siamo.

    Direi che è un raccordarsi al 3 (Trinità) … ogni nostro piano si raccorda al 3 e tutto funziona a meraviglia e – soprattutto – si intende, si capisce … Non solo “sentire” (con le orecchie o con il cuore), non solo “ascoltare” (sè stessi o il prossimo o Dio … con tutti questi “o” che dovrebbero essere “e”), ma “intendere, intendersi, farsi intendere”

    Il” raccordo di tutto” è come un accordo musicale fatto sulla chiave del pentagramma … ed tutto entrerà nell’armonia.

    Questa la teoria, la pratica è molto diversa e molto più difficile e spesso accusiamo Dio della nostra sordità … proprio come ha fatto Adamo che ha – in qualche modo – accusato Dio per la colpa commessa da lui … Quella risposta “La donna che TU MI HAI POSTO accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato”

    Ciao

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