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Rinascere da acqua e Spirito – Battesimo di Ester

22 giugno 2010

Abbiamo celebrato ieri il Battesimo della nostra bambina.
A 26 giorni dalla sua nascita Ester Maria Luisa è nata di nuovo, dall’acqua e dallo Spirito, entrando a far parte della grande famiglia della Chiesa.

I giorni di preparazione sono stati un’occasione per “ripassare” il Sacramento del Battesimo cercando di spiegarlo ai nostri figli; è stata per me una riscoperta del significato dei simboli e una occasione di rivivere il mio stesso Battesimo e quello dei due figli già grandi.

L’acqua che è stata utilizzata proviene dal fiume Giordano; alcune nostre amiche si sono recate lo scorso anno in Terrasanta ed hanno “prelevato” l’acqua direttamente dal fiume nel quale è stato battezzato Gesù; una di queste bottigliette è stata il loro regalo, per noi graditissimo.
Inoltre il nostro parroco aveva anche egli una boccetta della stessa acqua, ed è stato felice di aggiungerla alla nostra.
Così il significato dell’acqua è stato ancora più marcato.

La lettura che abbiamo scelto è tratta dal Vangelo di Giovanni, al capitolo 3, dove Nicodemo va di notte da Gesù.

C’era tra i Farisei un uomo di nome Nicodèmo, un capo dei Giudei. Egli andò a lui, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti potrebbe fare i segni che tu fai, se Dio non fosse con lui».
Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio».
Gli dice Nicodèmo: «Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare di nuovo nel seno di sua madre e rinascere?».
Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non nasce dall’acqua e dallo Spirito Santo non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne, e quel che è nato dallo Spirito, è spirito». (Gv 3, 1-6)

Nicodemo non capisce ancora quale grande dono sia quello della nuova nascita nel Battesimo, e così anche io mi sono accorto di aver spesso sottovalutato la forza della Grazia che si ottiene con questo Sacramento.
Ogni volta che partecipo a questo rito ho la possibilità di rivivere il mio Battesimo, “facendo finta” di essere anche io il battezzando.

C’è in me una parte che appartiene alla carne ed è legata alle cose del mondo; ma c’è anche una parte di me che con il Battesimo è nata dallo Spirito ed è destinata alla vita eterna.
Durante la mia esistenza terrena queste due parti coesistono in me, ed ogni tanto fanno a pugni tra di loro.
Al termine dei miei giorni terreni queste due parti si separeranno, e lo spirito sarà vivo per sempre, fino al giorno della Resurrezione, quando corpo e Sspirito si riuniranno ancora e saranno una cosa solo per i giorni infiniti.

Questa è la nostra fede.

P.S. :
Durante gli ultimi mesi sono stato un poco assente dal blog, ma Anna ha “tirato la carretta” benissimo 🙂 .
Cercherò di riprendere anche io con il solito ritmo.

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  1. Anna (da Nicodemo) permalink
    22 giugno 2010 07:31

    Che bello rileggerti!!!! 🙂
    … su srgomento così tosto, poi, è veramente una bella “sveglia” per tutti noi che troppo spesso consideriamo il Battesima un Sacramento di second’ordine.
    Impartito da piccolissimi, scelto da altri per noi, assolutamente privo di coscienza, quasi un percorso obbligato in cui pochissimi (io stessa) ne comprendono la grandezza e la potenza.

    Da bravo “Nicodemo di notte” hai aperto una finestra per fare entrare aria fresca dello Spirito Santo, sei andato a fondo, sei sceso nel tuo cuore, ma dovrei dire “siete” scesi nel vostro cuore (tu e tua moglie).

    Si potrebbe parlare del Battesimo come un Sacramento “a scoppio ritardato” .. che si vede dopo, si capisce dopo … ed è forse così perchè è la conosciutissima storia del “seme” in terra che svolge il suo compito principale di nascosto ed il suo compito principale è quello di … mettere radici senza le quali nessuna pianta può vivere.

    Un’ “acqua” che è un po’ come Gesù in quel tremendo Sabato Santo, un’acqua che non si ferma in superficie, ma va sotto, va in profondo per portare fuori il bello e (in questo caso) ciò di cui siamo veramente fatti … l’immagine di Dio.

    Ester, come ogni altro figlio (anche della Chiesa), ha già dato il suo primo dono: quello di riordare a voi il vostro battesimo …

    P.S.: la tua “assenza” dal blog in questi giorni corrisponde alla presenza dove c’era qualcuno che “ti chiedeva”, che aveva bisogno di te … semplicemente è stato un modo come un altro di mettere in pratica il “da’ a chi ti chiede”.

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