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Il martirio dei monaci di Tibhirine

21 maggio 2010

In occasione del 24 marzo scorso (2010), giornata nella quale si ricordano i missionari martiri, ho parlato del martirio dei 7 monaci a Tibhirine.

Al festival di Cannes (2010) è stato presentato un film che racconta la vita di Christian de Chergè e dei suoi confratelli, focalizzando l’attenzione soprattutto sulla vita quotidiana.
Si tratta di Des Hommes et des Dieux del regista Xavier Beauvois, interpreti principali Lambert Wilson e Michael Lonsdale, ed i mezzi di informazione ne hanno raccontato il successo in varie occasioni.
Il film è in francese ed attendo l’uscita della versione italiana; è certamente una buona occasione per conoscere la vita dei monaci, così come era stato fatto anche con il bel film Il Grande Silenzio.

Di recente si è ritornato a parlare dei fatti che, nell’aprile-maggio del 1996, portarono all’uccisione dei 7 monaci trappisti ed al ritrovamento dei loro resti. E’ una vicenda non ancora chiarita completamente, ma sulla quale un giorno si saprà tutta la verità.
Ho trovato sul settimanale Vita del 14 maggio 2010 un articolo di Lucio Brunelli che, nella sua rubrica “Pani e pesci” sintetizza il tutto in modo chiaro e conciso. Riporto il testo.

Massacro dei monaci algerini: ecco il colpo di scena.
Martiri del fanatismo islamico o vittime di una strage di Stato ? Al Festival del cinema di Cannes- dal 12 al 13 maggio, un film in concorso proverà a raccontare la vera storia dei sette monaci trucidati in algeria nel 1996. C’è grande attesa per la pellicola del regista Xavier Beauvois, Des hommes et de Dieu, perchè 14 anni dopo una verità inquietante si sta facendo strada sul massacro nel monastero cistercense di Tibhirine.
La versione ufficiale parla di un sequestro operato dal GIA (Gruppo islamico armato) e concluso con la decapitazione degli ostaggi. uno dei tanti eccidi compiuti dalla guerra integralista, dunque, nel mezzo della guerra civile algerina. I religiosi francesi furono presentati e venerati come nuovi martiri dell’islam Ma i dubbi iniziarono presto a circolare. Solo le insistenze del procuratore generale dell’ordine cistercense Armand Veilleux permisero di scoprire che dentro le bare c’erano solo le loro teste. Poi l’anno scorso la rivelazione-bomba.
Un generale francese in pensione, Francois Buchwalter, addetto militare in Algeria all’epoca dei fatti, raccontò ai giudici un’altra verità. I monaci erano stati falciati dai colpi di mitragliatore sparati da un elicottero dell’esercito algerino. Dall’alto erano stati scambiati per jihadisti. Resisi conto dell’errore, i militari allestirono una macabra messa in scena. Decapitarono i religiosi e fecero sparire i loro corpi, crivellati di proiettili in dotazione all’esercito. Quindi attribuirono la responsabilità del massacro al GIA. Nella sua sofferta deposizione il generale Buchwalter confessava di disubbidire all’ordine del silenzio che i suoi superiori gli avevano imposto.
Lucio Brunelli.

Riporto di seguito alcuni link che possono essere utili.
Gli articoli presenti su questo blog
Il post da cui sono partito
Il testamento di padre Cristian de Chergè

Aggiornamento di settembre 2010:
Un articolo, apparso sul quotidiano La Stampa nel luglio 2008, che spiega in modo dettagliato come sono avvenuti i fatti del sequestro e dell’uccisione dei monaci.

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3 commenti
  1. Anna (da Nicodemo) permalink
    21 maggio 2010 07:14

    E’ una storia che è già avvenuta.
    E’ un atteggiamento che abbiamo già visto e che ogni anno risentiamo.
    Sì, è la storia di Gesù, la storia che ha visto le stesse manovre sia alla Sua condanna e morte, sia alla Sua Resurrezione.
    E’ la triste storia di come gli uomini riescono a nascondere e motivare certe azioni spregevoli, di violenza gratuita.
    E’ la triste storia della nostra capacità di girare un male in un bene “comune” …
    E’ la triste storia di scaricare su altri la colpa
    E’ la triste storia di chi soffre ingiustamente
    E’ la triste storia della persecuzione che continua ad esserci anche oggi: il Colosseo è diventato il mondo ed i leoni … bé … ben si vedono chi sono.
    Solo i martiri rimangono gli stessi e muoiono allo stesso modo, solo loro rimangono stabili nel tempo.

    Nicodemo, è sintomatico che tu ci ricordi una di queste persecuzioni moderne proprio nella novena allo Spirito Santo perchè i Suoi doni sconvolgono il mondo e lo sconvolgono tanto da portare al desiderio di eliminare tali doni e coloro che li portano.
    … ma di martire in martire, per ogni martire che offre la vita c’è sempre un persecutore che si converte, e di convertito in convertito – adagio adagio – non rimarrà nel mondo nessun persecutore e – finalmente – non ci sarà più nessun martire.

    E’ iniziato da Gesù: prima il “ladrone” e poi Longino ..

    Il Signore, il Suo Spirito non elimina l’uomo o l’umanità (ne avrebbe anche ragione e spesso noi stessi vorremmo che facesse fuori i nostri nemici) … Il Signore, lo Spirito Santo CAMBIA l’umanità, la cambia radicalmente.

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