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La folla, le folle (in cerca di AUTORE)

2 aprile 2010

(Puoi anche vedere il “sommario” delle puntate)

La folla sulla strada del Calvario

Pietro lo lascerò per ultimo e lo farò per simpatia e per tenerezza.

Ora è il momento della folla.

Sì, sì … quella stessa folla che seguiva Gesù, lo assediava, lo cercava e l’ha osannato pochi giorni fa.

Una folla instabile, inaffidabile e … impaurita, affamata, oppressa … che tanto assomiglia alla stessa “folla” che Mosé aveva liberato dagli egiziani.

Una folla (un popolo) che con Mosé ha attraversato il Mar Rosso con “i piedi all’asciutto” … ed anche qui attraversa un mare di sofferenze reso rosso dal sangue di Gesù con il cuore “arido” di chi – forse – preferisce la schiavitù che non lo scontro diretto con “chi comanda” e che potrebbe provocare la repressione violenta.

La stessa folla di oggi … mica è cambiato molto.

Con questo vorrei dire che non è il caso di “disprezzare” questa folla altalenante perché mi piacerebbe vedere cosa farebbe il popolo cattolico se capitasse un Gesù nel 2010 che ri-dicesse le stesse cose del di allora.

La “folla” non era fatta da teologi, da gente colta, da esegeti … la folla è fatta di povera gente che – all’improvviso – vede tutto la staff del potere religioso e civile contro quest’uomo. E che deve fare? Mica tutti hanno il coraggio di pagare con la propria pelle dei principi più che ovvi, più che umani.

Cosa poteva fare questa folla quando si è vista tutti questi “pezzi da 90” così schierati?

Ha avuto paura,  ha peccato di certo di codardia e – magari – qualcuno si è pure sentito in pericolo di sacrilegio nel difendere Gesù.

Gesù era esagerato in tutto, Gesù non  guardava in faccia a nessuno, Gesù ha reso semplice la Legge, Gesù ha puntato il Suo cuore nel cuore del prossimo … e non c’è stato più scampo (per lui) … perché metteva in luce tutto quello che non andava bene.

Che strano era la folla, la povera gente l’obiettivo di Gesù … era per questa folla che non dormiva, si affaticava … ma la stessa folla è stata “minacciata” e piegata con la paura imposta “da chi sa”, da “chi conosce”, da “chi ha studiato”, dagli uomini di Dio.

Avrebbe dovuto usare il cuore, avrebbe dovuto usare la testa ed il coraggio della libertà e della ovvietà … neppure si è accorta della “follia” di barattare un Gesù con un assassino certo.

A voi sembra un comportamento normale? Vi sembra un atteggiamento naturale e logico? A me no, a me sembra un popolo che è stato terrorizzato con minacce di morte e di castighi, a me sembra gente spaventata una volta di più di chi come ho già detto da uomini che accettavano solo il dio che avevano in testa loro e che gli consentiva di fare un po’ quello che volevano.

Una folla che non si è accorta dell’oscenità di condannare un uomo ad una morte atroce per … difendere Dio, Gesù condannato a morte perché “sacrilego” proprio da chi il sacrilegio dell’offesa sulla vita umana la viveva  ogni giorno.

E’ impressionante la paura che dilagava, è raggelante questa folla che “perde la testa” e si assicura una vita decente.

E’ un gran pericolo seguire la folla perché è una potenza incontrollata: la massa non fa la ragione di una cosa, la massa non ha capacità di scelta ed ha solo quella dell’obbedienza.

Questa folla … così senza libertà che addirittura amava la sua non – libertà non aveva autori, non aveva un “capo” e non aveva in sé individui … non c’erano “ognuno” ed esisteva solo una massa informe che non pensava.

Ma è bastato lo shock della morte di Gesù per ritornare in sé, per capire che grande errore aveva fatto.

L’Autore della vita, il Figlio che ha fatto nascere la Chiesa come popolo libero fatto di gente che singolarmente fa scelte con la piena volontà di seguire il Signore … Gesù, questo Autore della vita umana morendo ha ridato anima ad ognuno, a ciascuno …

Forse non tutti avranno capito, forse non tutti si saranno resi conto del gran dono che Dio Padre (e non quello degli eserciti che picchia i pugni e manda folgori) attraverso Gesù ha fatto … forse ci sarà stata ancora qualche tendenza ad entrare nella “massa” per stare al sicuro … ma la gran parte di questa folla – sotto la croce – avrà riconosciuto il suo Autore ed avrà iniziato a “recitare” nella vita ciò che è già scritto nel profondo del cuore di tutti.

Ma è ancora quello che sta succedendo oggi … nel piccolo e nel grande.

Questa “folla” impazzita mi interroga ogni anno, mi fa da specchio.

Credits:
Immagine presa da qui.

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3 commenti leave one →
  1. Nicodemo (di notte) permalink*
    2 aprile 2010 10:33

    Oggi è Venedì Santo, giorno di passione, di silenzio, di dolore.

    Mischiati alla folla che segue Gesù sulla strada del Calvario, assistiamo immobili al suo dolore, guardiamo la sua sconfita, ma alla luce della Resurrezione che sappiamo già avvenuta.

  2. Anna (da Nicodemo) permalink
    2 aprile 2010 11:28

    Mischiati tra la folla chiedendosi “ma perchè?” …

    Mischiati tra la folla con un dolore atroce mischiato ad una tenerezza ultraterrena

    Mischiati tra la folla con il proprio Credo urlato attraverso gli occhi, il sorriso, i piedi che corrono, il dono totale di sé, lo scordarsi di sé stessi.

    Mischiati tra la folla come un virus molto contagioso, il virus del bene che dilaga con il respiro

    Mischiati tra la folla con nuove promesse di lealtà e fiducia

    Mischiati tra la folla con quel perdono assurdo, con la totale assenza di condanna per tutti

    Mischiati tra la folla con la misericordia che scorre nelle vene

    Mischiati tra la folla che potrebbe anche – domani – andare a consolare gli assassini rischiando – magari – di essere assassinati una volta passata la difficoltà

    Mischiati tra la folla con un coraggio che non è umano, non è nostro, ma è tutto frutto di un uomo chiamato Gesù, Figlio di Dio e figlio dell’uomo.

    E’ morto un uomo sulla Croce, non scordiamocelo mai … è morto un Dio che ha rinunciato al Suo potere per essere come noi, per capirci anche dentro la disperazione dell’opera magna del male: la sofferenza che tutto ottemebra

    Ma è solo attraverso questa morte assurda e spaventosa, 1000 volte insopportabile umanamente che dovremmo riucire a vedere al di là della croce, al di là dell’orrore …

    E’ straordinario davvero, quanta luce c’è in questa croce … e la Resurrezione inizia ancora prima della mattina di Pasqua … inizia prima ancora che Gesù esali l’ultimo respiro.

    Oggi togliamo dalla croce quante più persone possiamo, perchè possiamo farlo, perchè è la nostra missione, perchè essere cristiani è questo: è saper essere trasmettitori di un amore infinito del
    Padre nostro
    che sei nei cieli
    sia santificato il tuo nome
    venga il tuo Regno
    sia fatta la Tua volontà.
    Dacci oggi il nostro pane quotidiano
    rimetti a noi i nostri debiti
    come noi li rimettiamo ai nostri debitori

    Viviamo da risorti questo Venerdì Santo, viviamolo nell’amore

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