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X-Dono

20 marzo 2010

Commento al Vangelo del 21 marzo 2010, V domenica di Quaresima (anno C) 

+  Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 8,1-11)
In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».
Parola del Signore

Alcuni esegeti dicono che questo brano non faceva parte, in origine, del Vangelo di Giovanni, bensì è stato scritto da Luca; infatti si può notare, leggendo i capitoli 7 e 8 di Giovanni, che il brano rimane quasi a sè stante, mentre si inserisce bene al termine del capitolo 21 di Luca. Lo stile, la tematica e la grammatica sono di Luca. Nel Vangelo di Giovanni non compare mai il monte degli olivi, e nemmeno il termine “scriba” è usato.
A parte queste piccole curiosità (sono andato a controllare, la tesi sembra reggere), si tratta certamente di un brano difficile, e per vari secoli non è stato inserito nel Nuovo Testamento, probabilmente perchè si pensava che potesse dare una certa giustificazione dell’adulterio; anche S. Agostino si lamentava del fatto che alcuni lo togliessere dai loro vangeli.

Una trappola

Gesù è riconosciuto dal popolo come un maestro, addirittura si mette ad insegnare nel tempio; i farisei e gli scribi non sopportano questo, e quindi gli tendono un tranello; lo pongono di fronte ad una scelta obbligata, visto la flagranza di adulterio e la legge.
Si tratta di una vera e propria tentazione (“metterlo alla prova”), seguendo una logica umana che pone la legge di Mosè al proprio servizio. Dalla risposta che Gesù darà non dipenderà solo la vita dell’adultera, ma si metterà in gioco la vita di Gesù stesso.
In un’altra occasione Gesù verrà tentato su una decisione umana, quando gli verrà chiesto se è lecito dare il tributo a Cesare (Lc 20, 20-26); e anche qui la sua risposta sconvolgerà i piani umani : “Date a Cesare … “.

Gesù scrive

Sul selciato di pietra del cortile del tempio Gesù si mette a scrivere, richiamando alla memoria il dito di Dio che scrive le “Dieci parole” sulle tavole che darà a Mose. Ecco il significato della legge, il dito di colui che sta scrivendo è il dito stesso di Dio, che ricorda al suo popolo che il compimento della legge è lì davanti a loro, vivo, in carne ed ossa.
E non capiscono. Insistono a chiedere.
Ma Gesù richiama alla mente di tutti la fragile condizione umana, nessuno può essere così sicuro di sè stesso da scagliare la prima pietra, dando così inizio alla lapidazione.

Cosa scrive Gesù ?

Tante ipotesi si sono fatte su cosaabbia scritto Gesù, ma il Vangelo non lo dice. Alcuni sostengono che scrivesse i peccati di coloro che stavano accusando la donna. Altri si rifanno al profeta Geremia (17, 13) “quanti ti abbandonano resteranno  confusi; quanti si allontanano da te saranno scritti nella polvere” , significando che sono già nella polvere, ovvero nel regno dei morti.
Allora anche io dico la mia.
Le parole che Gesù scrive sulla pietra sono quelle dei nuovi comandamenti : “Ama Dio più di tutto il resto”, questo la prima volta;  “Ama il prossimo come te stesso”, la seconda volta. Si china 2 volte e si rialza altrettante volte. Sono le nuove tavole della Legge dell’Amore, che non sostituiscono ma completano la Legge scritta da Dio e data a Mosè sul Sinai (per ben 2 volte).

Amore e perdono

Ecco che succede una cosa impensabile: il clima di violenza svanisce, tutti se ne vanno alla chetichella.
Avranno capito ?
Avranno intuito di essere di fronte ad un Dio che non vuole giudicare ma solo perdonare ed amare ?
Dio è così, come il padre misericordioso di domenica scorsa, un Dio che per primo prende l’iniziativa di perdonare.
Io sono pronto ad accettare il suo Amore e gettarmi nelle sue braccia ?
A che punto è il mio cammino di conversione, alla fine della Quaresima ?
Sono ritornato in mè stesso ed ho fatto “inversione a U” con la mia vita ?

Tante domande che mi vengono e mi fanno ripensare a questi 40 giorni speciali, a come li ho vissuti e come li sto vivendo.
Un piccolo esame di coscienza è doveroso, una pausa per predere fiato prima di salire di corsa verso Gesrusalemme, verso la domenica delle Palme.

Noi siamo dono

“Donare-per”: mi viene in mente questo gioco di parole per esprimere la gratitudine dell’adultera (e la mia) nei confronti di Gesù Salvatore.
Sentirsi “perdonati” per essere donati, per essere noi stessi dono per gli altri.
Questo mi fa vivere.

Soli restarono lui e lei; restò il Creatore e la creatura; restò la miseria e la misericordia; restò lei consapevole del suo reato e lui che ne rimetteva il peccato.
(S. Agostino – Serm. 16/A, 5)

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3 commenti leave one →
  1. Anna (da Nicodemo) permalink
    20 marzo 2010 08:34

    Wow … grazie Nicodemo … (mi sa che stai uscendo dalla “notte”), non mi ero mai accorta che Gesù scrivesse 2 volte.
    (il primo blogger della storia … eh eh).
    Anch’io dico la mia su questa cosa, ma non sullo scrivere (che forse è lo scrivere della Parola di Dio sulla terra con cui è stato fatto l’uomo), ma sul fatto che si china 2 volte!!!!
    Dio che si china sull’uomo: la prima volta per crearlo e la seconda volta (con Gesù) per ri-crearlo …
    Direi che è terra rigenerata.

    E poi …. vorrei tanto scrivere su questo perdono che – dovrei dire – IL PERDONO DI DIO E’ IMPERDONABILE AGLI OCCHI DEGLI UOMINI.
    Ci penserò su .. perchè il perdono di Gesù (di Dio) è molto diverso dal nostro perdono: il perdono di Dio lega il perdonato a sé, diventa un amico carissimo, una persona amata; il perdono umano – purtroppo – è all’opposto e spesso i perdonati vengono allontanati.

    Altra cosa strana è che mi sono sempre chiesta perchè mai si prendevano tanto la briga di lapidare una donna adultera, quando la donna all’epoca era poco MENO di una “cosa” … Perchè? Perchè, se non il fatto che – in qualche modo – la donna adultera aveva leso la signoria del marito, la sua reggalità?
    E poi, diciamolo francamente, ancora oggi non vengono ben tollerati gli adulteri e vengono lapidati esattamente come allora … solo che i sassi di oggi sono le parole e le maldicenze … Accidenti, mai una volta che qualcuno in questi casi, usi misericordia e silenzio … ed in qualsiasi caso perchè in qualsiasi caso – anche il più negativo – ha sempre come “sfondo” qualcosa che non è andato bene nella crescita.

    Grazie!!!! Sei uno spettacolo!!!

    • Nicodemo (di notte) permalink*
      20 marzo 2010 11:44

      Bella la cosa che Gesù si china sul “genere umano” , non ci avevo mai pensato.
      Se poi hai notato, non si parla dell’uomo, anche lui doveva essere giudicato come adultero (e lapidato ?). E’ una legge ad uso e consumo dell’uomo, e quindi non ha relazione con la legge di Dio.
      Anche noi siamo spesso portati ad “adattare” le leggi alle nostre necessità, e non a conformarci ad esse (ops, ogni riferimento è puramente casuale).
      Ma quello che conta è che Gesù presenta una nuova legge, quella dell’Amore.

  2. Anna (da Nicodemo) permalink
    21 marzo 2010 11:06

    Ehm … ma siamo sicuri che Gesù stesse scrivendo?
    Voglio dire, siamo sicuri che – invece – stesse “zappando con parole scritto intorno ad un seme che è la Parola di Dio”?

    E … a me questo chinarsi per 2 volte fa tanto venire in mente un altro “chinarsi di Gesù” … quello dell’Ultima Cena … l’inizio di un perdono infinito che ha attirato tutti al Sacro Cuore di Gesù … Ed ecco qui il clou della conversione.

    Buona primavera!!!!!

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