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Beati i perseguitati

20 marzo 2010

Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli

Sono pronta a scommettere che nessuno riuscirà a vederci questa beatitudine nei Vangeli di domenica.
Nel rito romano abbiamo l’adultera e nel rito ambrosiano abbiamo la resurrezione di Lazzaro e – tra l’uno e l’altro – abbiamo San Giuseppe che fa da apertura a questa ultima domenica di Quaresima.
In tutti questi Vangeli e queste  storie ci sono delle donne:

  • Maria, che fa da sottofondo,  alla storia di Giuseppe, alla sua grande scelta
  • L’adultera, che viene giudicata e condannata senza pietà, senza neppure prendersi le briga di indagare sulla sua colpa. Giudicata senza un briciolo di giustizia, se vogliamo e condannata a morte come se i giudici fossero signori della vita e della morte altrui.
  • Marta e Maria che piangono il loro fratello, piangono una morte che pare ingiusta (come lo è sempre)

In tutte queste storie Gesù è sempre in mezzo, Gesù fa la differenza, Gesù è giustizia del Padre.
Ognuna di queste donne ha sopra la testa il giudizio umano (anche Marta se vogliamo vedere), un giudizio orbo di misericordia, un giudizio che toglie il domani.
Gesù è Colui che ridona il domani, Gesù è Colui che opera la vera giustizia lasciando giudicare il Padre (anche in Maria Sua Madre).
La sofferenza femminile e maschile (da parte di uomini giusti) vive in queste storie, si toccano con mano ed è così forte e coinvolgente che il Figlio di Dio scoppia in lacrime nell’ultima storia di Lazzaro.
Gesù pagherà per questa Sua Giustizia divina, ma pagherà per mano degli uomini, di certi uomini che si scandalizzano del perdono, dell’accoglienza e del rispetto che Gesù pone in ogni situazione.

Sono tre Vangeli in cui, oltre alla beatitudine che ho messo all’inizio, entrano quasi a dimostrazione di altre beatitudini, beatitudini che non sono dentro il “discorso della montagna”, ma che sono perno del “discorso della montagna:

“Beata colei che ha creduto”
“Beati, piuttosto, coloro che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica”

E … coloro che credono, che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica, sono proprio coloro che pongono la giustizia come misericordia, come possibilità di ricupero e di miglioramento, come strada per il Cielo, come vita splendente qui e adesso … ma sono anche coloro che potrebbero essere perseguitati perché la loro dolce giustizia giudica i giudicanti senza pietà.

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2 commenti leave one →
  1. 22 marzo 2010 21:21

    ogni volta che entro in questo blog è come inoltrarmi in un recinto sacro dove le voci da fuori arrivano misteriosamente amplificate e non possono più nascondere le loro inconguenze, le stonature, le storpiature, le falsità, le menzogne… grazie Nicodemo e Anna, non mollate!
    Tanino

    • Anna (da Nicodemo) permalink
      23 marzo 2010 12:50

      Mah … veramente è la stessa cosa che assaporo io quando entro nel tuo di blog, Tanino, dove c’è sempre un certo profumo di primavera.
      Cmq … è molto più facile “non mollare” quando non si è da soli, quando le mani (e le parole) si stringono per annunciare un bene che in certi giorni è un po’ annebbiato.
      Grazie

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