Skip to content

Annalena Tonelli (-8)

16 marzo 2010

L’Eucaristia ci dice che la nostra religione è inutile senza il sacramento della misericordia, che è nella misericordia che il cielo incontra la terra.

Se non amo, Dio muore sulla terra, che Dio sia Dio io ne sono causa, dice Silesio, se non amo Dio rimane senza epifania, perchè siamo noi il segno visibile della sua presenza e lo rendiamo vivo in questo inferno di mondo dove pare che lui non ci sia, e lo rendiamo vivo ogni volta che ci fermiamo presso un uomo ferito.

Alla fine, io sono veramente capace di lavare i piedi in tutti i sensi ai derelitti, a quelli che nessuno ama, a quelli che misteriosamente non hanno nulla di attraente in nessun senso agli occhi di nessuno.

Annalena Tonelli

Annunci
One Comment leave one →
  1. Anna (da Nicodemo) permalink
    16 marzo 2010 08:21

    Ciò che scrive Annalena Tonelli è un gran vero, ma tutti – anche in modo un po’ ipocrita – si muovono (o hanno un movimento del cuore) alla vista di questi derelitti, ultimi, ecc.
    Ma ci sono dei derelitti, degli agonizzanti che non provocano per nulla pietà, non muovono il cuore, ma muovono all’avversione, alla rabbia, al rancore.
    Ci sono poveri che nessuno riconosce come tali per gli abiti che portano, per le posizioni che ricoprono, per le azioni che fanno … eh sì … sono proprio loro, quelli che teniamo lontano e temiamo e quelli con cui non vogliamo avere nulla a che fare: i cattivi, gli egoisti, i duri di cuore (che forse non hanno neppure), i perfidi …
    Una categoria di poveri che – è vero – è come se fossero lebbrosi che possono contagiarci e farci ammalare della stessa malattia.

    Non è facile soccorrere e lavare i piedi a questi perchè oltre al ribrezzo spirituale c’è anche la paura di essere trascinati nella loro caduta, nella loro stessa malattia. Si ha paura persino di giudicare le loro azioni perchè pare di andare contro all’indicazione di Gesù di perdonare sempre.

    Ebbene, Gesù è proprio lì che ci aspetta, è proprio alle spalle di queste persone che ci aspetta e per il quale ci dona – se lo vogliamo – una forza incredibile per andare loro incontro a mani e cuore aperto ben sapendo che ci faranno del male … dopo …. dopo, quando il momento del bisogno sarà passato.
    Ecco, davvero non è facile correre – stupidamente secondo l’opinione comune – verso queste persone, non è facile diventare per loro carità, non è davvero facile anche perchè – in noi – c’è sempre la tendenza ad evitare il dolore e preferiamo considerare il nostro Dio come Quello che non crea problemi.

    Non dico che dovremmo osare correre verso queste persone, ma almeno togliere quella rabbia che queste persono inevitabilmente ci provocano alla sola vista.

    Una conversione difficile questa, una conversione che deve cambiare il cuore (i figli del padre buono) e la vista (il cieco nato) … e assicuro che una conversione simile non è merito proprio e quindi tra le nostre tantee preghiere aggiungiamoci annche questa “Signore mio, convertimi al tuo cuore”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: