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Tent-Azione

25 febbraio 2010

Giusto per continuare la strada nella comprensione della tentazione cercando di girare in bene ciò che all’apparenza è male, vorrei sottolineare una cosa che è molto frequente capiti, una cosa che toglie ogni forza per agire … insomma, paralizza un po’.

E’ decisamente bello e costruttivo pregare con intensità, pregare con il cuore aperto.

E’ decisamente appagante sentire quel “trasporto” nella preghiera”

(ovviamente il termine “appagante” non deve essere per forza inteso come un qualcosa di negativo, anch perché – spesso – questa sensazione è il motore, il “pieno di carburante” per i “momenti no”).

E’ decisamente entusiasmante avere quel desiderio di dialogare con il Signore.

Tutti abbiamo provato queste sensazioni così belle e così ristoratrici e tutti sappiamo quanta forza per agire danno, ma ….

Ma può capitare che, all’improvviso, tutto si svuoti, tutto sia come “muto”, tutta si impolveri con una sensazione terribile di “estraneità”.

Una cosa del tipo “Tu sei lì, io sono qui … ma non succede nulla … Signore, sei quasi uno straniero, uno sconosciuto “.

Decisamente terribile e decisamente bloccante.

Nel caso capitasse questo, nel caso qualsiasi preghiera non abbia senso in questo momento, nel caso ci si senta un po’ troppo “distratti” pensiamo solo che dobbiamo stare al nostro posto, ovvero davanti al Signore.

Non pensiamo sia il Signore che toglie questa intensità d’amore spesso provata, non pensiamo subito alla “prova”, ma pensiamo – invece – che è una tentazione per staccarci e lasciare il Signore al quale corrisponde una vaga insensibilità, un vago desiderio di abbandonare ogni azione di bene (anche il pregare lo è).

A questo punto dovremmo riuscire a lasciarci tentare dal bene a lasciarci tentare dall’azione del bene …. appunto TENT-AZIONE.

Questo non credo significhi fare grandi cose, spesso la tent-azione significa avere  la forza di scordare, di ricominciare, di sperare o di far scordare, far ricominciare, far sperare.

Spesso ho avuto il sospetto che fare qualcosa per qualcuno con soddisfazione non sia troppo cristiano … sì, insomma, ogni volta mi chiedo se faccio tutto per chi ha bisogno oppure lo faccio per me, per stare bene.

Ecco la TENT-AZIONE è ciò che ci permette di provare a noi stessi (e senza neppure saperlo) di essere totalmente gratuiti verso il prossimo e verso Dio e quindi senza alcuna sensazione di gratificante.

Certo ci si toglie il “gusto”, ma si guadagna quella famosa libertà da sé stessi e posso garantire che ogni azione di bene capiti in questo modo ed in questi momenti non sono per nulla forzate, ma sono spontanee, così spontanee che ci si chiede da che cavolo  di parte sia uscita questa forza.

Anche la tentazione di separarci dal Signore, alla fine diventa un mezzo per stare molto più vicini ed in modo totalmente gratuito (anche e soprattutto delle proprie emozioni) e diventa una strana esergia, appunto una TENT-AZIONE di bene.

Ecco, se qualcuno ha iniziato la Quaresima così … benissimo perché è il momento della verità in cui si decide e dimostra chi si ama: se il Signore o noi stessi.

Una volta passato questo momento ci si rende conto che anche il nostro amare il prossimo cambia e cambia di molto.

P.S.: ho usato il “noi”, ma avrei dovuto usare solo “io” …

Credits:
foto di Tanino (presa da qui) . Grazie

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