Skip to content

Testimoniare nella sofferenza

22 gennaio 2010

Quinto giorno nella Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Il Messia non doveva forse soffrire queste cose prima di entrare nella sua gloria?
Gesù spiegò ai due discepoli i passi della Bibbia che lo riguardavano
(Lc, 24, 25-27)

Sulle orme del Signore, i cristiani che desiderano la piena unità sono chiamati a mostrare la loro solidarietà a quanti sono provati, nella propria vita, da tragiche situazioni di sofferenza (vedi Haiti) per confessare che l’amore è più forte della morte.
È dall’estrema umiliazione della tomba che la resurrezione è giunta come un sole per l’umanità; un’annunciazione festosa di vita, perdono e immortalità.

Preghiera:
O Dio nostro Padre,
guarda con compassione alla nostra situazione di povertà, sofferenza, peccato e morte,
ti chiediamo perdono, guarigione, conforto e sostegno nelle nostre prove.
Ti rendiamo grazie per tutti coloro che riescono a vedere la luce nella loro afflizione.
Possa il tuo Spirito divino insegnarci la grandezza della tua compassione
ed aiutarci a rimanere accanto alle nostre sorelle e ai nostri fratelli in difficoltà.
Ricolmi della sua benedizione, fa’ che possiamo proclamare in unità
e condividere con il mondo la vittoria del tuo Figlio sulla nostra vita, per sempre. Amen.

( preso dal sito ProUnione)

Preghiera:
O Dio nostro Padre,
guarda con compassione alla nostra situazione di povertà, sofferenza, peccato e morte,
ti chiediamo perdono, guarigione, conforto e sostegno nelle nostre prove.
Ti rendiamo grazie per tutti coloro che riescono a vedere la luce nella loro afflizione.
Possa il tuo Spirito divino insegnarci la grandezza della tua compassione
ed aiutarci a rimanere accanto alle nostre sorelle e ai nostri fratelli in difficoltà.
Ricolmi della sua benedizione, fa’ che possiamo proclamare in unità
e condividere con il mondo la vittoria del tuo Figlio sulla nostra vita, per sempre. Amen.
Annunci
One Comment leave one →
  1. marta permalink
    22 gennaio 2010 08:54

    Nella sofferenza di chi?
    Soccorrere il prossimo quando si “sta bene” è facile o abbastanza facile, ma soccorrere il prossimo e correre verso il prossimo quando si soffre e si sta male in prima persona è solo per Grazia di Dio.

    Mi sono ricordata di una gran bella poesia di A. Manzoni, vera … viva … sperimentabile da tutti, questa:

    Regala ciò che non hai…

    Occupati dei guai, dei problemi
    del tuo prossimo.
    Prenditi a cuore gli affanni,
    le esigenze di chi ti sta vicino.

    Regala agli altri la luce che non hai,
    la forza che non possiedi,
    la speranza che senti vacillare in te,
    la fiducia di cui sei privo.
    Illuminali dal tuo buio.
    Arricchiscili con la tua povertà.

    Regala un sorriso
    quando tu hai voglia di piangere.
    Produci serenità
    dalla tempesta che hai dentro.
    “Ecco, quello che non ho te lo dono”.
    Questo è il tuo paradosso

    Ti accorgerai che la gioia
    a poco a poco entrerà in te,
    invaderà il tuo essere,
    diventerà veramente tua nella misura
    in cui l’avrai regalata agli altri.

    … solo così diventerà vero il titolo che stato dato a questa Settimana per l’unità dei cristiani:
    “VOI SARETE TESTIMONI DI TUTTO CIÒ”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: