Skip to content

Maria custodisce e medita nel suo cuore

1 gennaio 2010

Commento al Vangelo del 1 gennaio 2010, Maria Santissima madre di Dio

+ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 2,16-21 – Lc 2,18-21)

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.

Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Parola del Signore

E’ strano come nel Vangelo di oggi uguale nei due riti (ambrosiano e romano) si differisca solo di un versetto in più in quello in rito romano (Lc 2,16-21 rito romano, Lc 2,18-21 rito ambrosiano), come è strano la sola diversità della 2° lettura (Galati 4,4-7 romano, Filippesi 2,5-11 ambrosiano).

Nel Vangelo in rito romano viene identificato “chi” si è mosso per andare a trovare la Sacra Famiglia, nel Vangelo in rito ambrosiano non ci sono “chi” specifici ed è quasi un augurio, un richiamo per tutti “pastori” o meno, attenti o meno, credenti o meno.

In Galati 4,4-7 viene accennato che non c’è Legge umana per l’amore a Dio e di Dio perché siamo chiamati ad un amore di figli che nessuna Legge può imporre.

In Filippesi 2,5-11 … bé … è quello che succede quando si diventa figli di Dio.

“Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: / egli, pur essendo nella condizione di Dio, / non ritenne un privilegio / l’essere come Dio, / ma svuotò se stesso / assumendo una condizione di servo, / diventando simile agli uomini. Dall’aspetto riconosciuto come uomo, / umiliò se stesso / facendosi obbediente fino alla morte / e a una morte di croce”

… E’ il “dopo” aver scelto di essere – costi quello che costi – figli di Dio e fratelli (per dono) di Gesù Cristo.

Due riti che dialogano tra loro: uno porta alla luce il dono e l’altra porta alla luce come donare questo dono e porta alla luce il fatto che tutti, credenti o meno e fuori da ogni tipologia di persona, possono “riconoscere” questo Padre.

A tenere insieme tutto quanto c’è

“Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore”

Ma cosa custodiva meditando nel suo cuore? Solo il bello, il buono ricevuto?

Non credo a partire sempre dai Vangeli di ieri sempre di ambedue i riti:

rito romano il Prologo di San Giovanni e nel rito ambrosiano … Luca 2,33-35 ( … “e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori”).

Maria medita nel suo cuore il bello e buono, la Luce vera, ma medita anche il buio della non accoglienza. Ambedue i riti parlano di questo, anche se in modo diverso.

Ecco, che cosa – allora – dobbiamo fare? Chi dobbiamo essere?

Coloro che tengono tutto e tutti insieme nel bene; coloro che vedono tutto ma continuano a tenere insieme; coloro che per nessuna ragione dividono e tagliano il prossimo dalla propria vita perché chi “taglia” è un altro “padre”.

Coloro che hanno letto bene Mt 5,29-30

“Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna. E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna”

Ed hanno capito che non siamo autorizzati a “tagliare” dalla nostra vita  il prossimo (gli amici fino al giorno prima soprattutto, che oggi hanno tradito la nostra fiducia) perché vediamo in loro il peccato che ci ferisce, ma siamo a chiamati a tagliare in noi ciò che ci fa vedere il peccato in loro ed accusare/accogliere nelle nostra vita ciò che esso genera: odio, rancore, divisione.

Girare le spalle al male spezzare quella catena, quella schiavitù che toglie la libertà … da noi stessi.

Matteo, poi, sottolinea – stranamente – una parte del corpo di cui esiste una “destra ed una sinistra”

“E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo”

E la mano destra è la mano benedicente, è la mano che parla di Dio e della Sua immensa carità … ecco se questa mano benedicente diventa maledicente, allora genera scandalo.

Maria e Giuseppe e il piccolo Gesù hanno mantenuto questa “mano benedicente” … noi come “cristiani”, ci capitasse di essere rifiutati in quel modo partiremmo con il solito “ma che cristiani sono? Ma dov’è la Carità cristiana? Se questo è essere cristiani allora mi tolgo dal gruppo” … ed il male l’abbiamo fatto noi, non chi ha rifiutato: è il peccato di omissione di bene in risposta al male.

Non è difficile da capire, ma da fare … bé … si sente lo stesso male che si avverte quando viene tolta un’infezione con un bisturi e senza anestesia …. Ma dopo …. Dopo c’è solo la “pace nel cuore” la “pace degli uomini di BUONA volontà” …. e … possiamo essere messi in “croce” tanto quei chiodi “non tengono” e con più si viene uccisi, con più acquistiamo vita qui ed ora.

Buon anno a tutti.

Ho avuto tanto tempo questa notte … davvero tanto e queste parole sono lavate con delle gocce salate dove la luce del primo giorno dell’anno ha giocato scomponendosi in un arcobaleno che dono con il cuore.

E’ strano come nel Vangelo di oggi uguale nei due riti (ambrosiano e romano) si differisca solo di un versetto in più in quello in rito romano (Lc 2,16-21rito romano, Lc 2,18-21 rito ambrosiano), come è strano la sola diversità della 2° lettura (Galati 4,4-7 romano, Filippesi 2,5-11 ambrosiano).

Nel Vangelo in rito romano viene identificato “chi” si è mosso per andare a trovare la Sacra Famiglia, nel Vangelo in rito ambrosiano non ci sono “chi” specifici ed è quasi un augurio, un richiamo per tutti “pastori” o meno, attenti o meno, credenti o meno.

In Galati 4,4-7 viene accennato che non c’è Legge umana per l’amore a Dio e di Dio perché siamo chiamati ad un amore di figli che nessuna Legge può imporre.

In Filippesi 2,5-11 … bé … è quello che succede quando si diventa figli di Dio “

“abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: / egli, pur essendo nella condizione di Dio, / non ritenne un privilegio / l’essere come Dio, / ma svuotò se stesso / assumendo una condizione di servo, / diventando simile agli uomini. Dall’aspetto riconosciuto come uomo, / umiliò se stesso / facendosi obbediente fino alla morte / e a una morte di croce”

… E’ il “dopo” aver scelto di essere – costi quello che costi – figli di Dio e fratelli (per dono) di Gesù Cristo.

Due riti che dialogano tra loro: uno porta alla luce il dono e l’altra porta alla luce come donare questo dono e porta alla luce il fatto che tutti, credenti o meno e fuori da ogni tipologia di persona, possono “riconoscere” questo Padre.

A tenere insieme tutto quanto c’è

“Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore”

Ma cosa custodiva meditando nel suo cuore? Solo il bello, il buono ricevuto?

Non credo a partire sempre dai Vangeli di ieri sempre di ambedue i riti:

rito romano il Prologo di San Giovanni e nel rito ambrosiano … Luca 2,33-35 ( … “e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori”).

Maria medita nel suo cuore il bello e buono, la Luce vera, ma medita anche il buio della non accoglienza. Ambedue i riti parlano di questo, anche se in modo diverso.

Ecco, che cosa – allora – dobbiamo fare? Chi dobbiamo essere?

Coloro che tengono tutto e tutti insieme nel bene; coloro che vedono tutto ma continuano a tenere insieme; coloro che per nessuna ragione dividono e tagliano il prossimo dalla propria vita perché chi “taglia” è un altro “padre”.

Coloro che hanno letto bene Mt 5,29-30

“Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna. E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna”

ed hanno capito che non siamo autorizzati a “tagliare” dalla nostra vita  il prossimo (gli amici fino al giorno prima soprattutto, che oggi hanno tradito la nostra fiducia) perché vediamo in loro il peccato che ci ferisce, ma siamo a chiamati a tagliare in noi ciò che ci fa vedere il peccato in loro ed accusare/accogliere nelle nostra vita ciò che esso genera: odio, rancore, divisione.

Girare le spalle al male spezzare quella catena, quella schiavitù che toglie la libertà … da noi stessi.

Matteo, poi, sottolinea – stranamente – una parte del corpo di cui esiste una “destra ed una sinistra”

“E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo”

E la mano destra è la mano benedicente, è la mano che parla di Dio e della Sua immensa carità … ecco se questa mano benedicente diventa maledicente, allora genera scandalo.

Maria e Giuseppe e il piccolo Gesù hanno mantenuto questa “mano benedicente” … noi come “cristiani”, ci capitasse di essere rifiutati in quel modo partiremmo con il solito “ma che cristiani sono? Ma dov’è la Carità cristiana? Se questo è essere cristiani allora mi tolgo dal gruppo” … ed il male l’abbiamo fatto noi, non chi ha rifiutato: è il peccato di omissione di bene in risposta al male.

Non è difficile da capire, ma da fare … bé … si sente lo stesso male che si avverte quando viene tolta un’infezione con un bisturi e senza anestesia …. Ma dopo …. Dopo c’è solo la “pace nel cuore” la “pace degli uomini di BUONA volontà” …. e … possiamo essere messi in “croce” tanto quei chiodi “non tengono” e con più si viene uccisi, con più acquistiamo vita qui ed ora.

Buon anno a tutti.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: