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Kibeho – mons. Misago

29 novembre 2009

Mons. Augustin Misago è il vescovo della diocesi di Gikongoro alla quale appartiene la parrocchia di Kibeho.
Il 29 giugno 2001, solennità dei santi Pietro e Paolo, mons. Misago leggeva il decreto di riconoscimento dell’autenticità delle apparizioni avvenute a Kibeho. Ecco la dichiarazione:

Sì, la Vergine Maria è apparsa a Kibeho, nella giornata del 28 novembre 1981 e nel corso dei mesi seguenti. Ci sono più buone ragioni per crederlo che per negarlo. A questo riguardo, solo le tre veggenti dell’inizio meritano di essere considerate come autentiche; si tratta di Alphonsine Mumureke, Anathalie Mukamazimpaka e Marie-Claire Mukangango.
La Vergine si è loro manifestata sotto il nome di “Nyina wa jambo” cioè “Madre del Verbo”, che è sinonimo di “Umbeyeyi w’Imana” coiè “Madre di Dio”, come essa l’ha spiegato. Queste veggenti dicono di vederla sia a mani giunte, sia a braccia aperte.

Il 20 marzo 1982 si reca per la prima volta a Kibeho per accompagnare due seminaristi (era allora insegnante di patrologia nel seminario maggiore di Nyakibanda); da quel momento inizia la storia che lo porterà alla dichiarazione di autenticità delle apparizioni.
In quegli anni Kibeho faceva parte della diocesi di Butare, guidata dal Vescovo mons. Gahamanyi, il quale nominò l’abbè Misago membro di una commissione teologica, creata il 14 maggio 1982, con il compito di studiare il fenomeno delle apparizioni; il lavoro della commissione proseguì per tutto il periodo delle apparizioni e anche negli anni successivi.
Nel 1992 mons. Misago è ordinato vescovo e dalla diocesi di Butare viene scorporata la diocesi di Gikongoro, affidata al nuovo vescovo, e sotto la cui giurisdizione ricade Kibeho. In continuità con il vescovo Gahamanyi, mons Misago incrementa il culto pubblico nel luogo delle apparizioni e prosegue lo studio delle due commissioni di indagine, teologica e medica.
Nell’aprile del 1999 viene accusato ingiustamente dal Presidente della repubblica rwandese, Pasteur Bizimungu, di aver avuto un ruolo nel genocidio del 1994, proprio a Kibeho, alla sua presenza, durante la commemorazione del quinto anniversario del genocidio; viene arrestato e imprigionato per 14 mesi, durante i quali subisce un processo basato su false accuse, che si risolve con una piena assoluzione.
Il 15 giugno 2000 viene liberato e, dopo una convalescenza, si dedica alla conclusione del dossier sulle apparizioni che porta alla dichiarazione di autenticità degli eventi di Kibeho.

Credits:
Le informazioni riportate nei posts su Kibeho sono state prese dai libri:
“Le apparizioni della Madonna in Africa: Kibeho”,  padre Gianni Sgreva cp, ed. Shalom
“La Vergine Maria Madre del Verbo. Kibeho – Ruanda” ed. Velar – Elledici

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