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A come ….

26 novembre 2009

Commento al Vangelo del 29 novembre 2009, I domenica di Avvento (anno C)

+  Dal Vangelo secondo Luca   (21,25-28.34-36)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.
Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».
Parola del Signore

Avvento
Vorrei iniziare riportando la definizione della parola Avvento secondo il dizionario etimologico:
Dal latino ADVENTUS venuta forma participiale di ADVENIRE venire, sopraggiungere – Così dicesi nella Chiesa il tempo che precede il Natale specialmente dedicato a celebrare la venuta di Gesù Cristo.

In questa prima domenica del tempo di Avvento la liturgia domenicale mi riporta indietro a due settimane fa, alla penultima domenica del tempo ordinario, dove c’era ancora il tema della venuta del Figlio dell’uomo.
Questo è per ricordarmi che Gesù verrà ancora sulla terra abitata dagli uomini e io devo essere sempre pronto e preparato a questo, come le vergini sagge; non deve mai mancare l’olio della fede nella mia lampada, e questo invito all’attesa deve essere tramandato anche a chi verrà dopo di me.

Alzare il capo
Angoscia e ansia sono due stati d’animo, citati nel brano di Vangelo, che incutono paura e fanno tremare per le conseguenze che sembrano derivare dalla venuta di Gesù.
Però la venuta del Signore non è una minaccia bensì una liberazione dalle catene che mi tengono a terra con il capo chino sui miei affanni, sulle mie angosce e preoccupazioni; sì, dopo questa venuta non sarò più schiavo ma libero, in piedi, con lo sguardo rivolto verso l’alto.

Attesa
Qui ha il significato di stato d’animo, o modalità d’essere, non di azione; io e la mia famiglia (moglie e 2 figli di 9 e 6 anni) abbiamo un punto di vista particolare su questo verbo poichè siamo in attesa di un bambino (o bambina) che nascerà nel maggio 2010.
Molte delle azioni che compiamo tutti i giorni in famiglia sono “condizionate” da questa attesa; e siccome la pancia della mamma cresce sempre di più, è ben visibile l’avvicinarsi di questo momento; ecco, posso dire che si tratta di un’attesa vigile, come viene descritta nel Vangelo, con la differenza che noi sappiamo la data del termine della gravidanza; ma le sorprese sono sempre in agguato, e quindi la “vigilanza” si fa più attenta man mano che passa il tempo 😉 .

Appesantiti
Nel Vangelo si parla di cuori appesantiti da una condotta che disperde l’attenzione dell’uomo, portandolo ad utilizzare male il proprio tempo.  L’avvertimento “attenti a voi stessi” suona come un campanello di allarme che mi deve far cambiare atteggiamento: da una vita dedita alla dissipazione devo convertirmi ad una vita attenta alla venuta di Cristo.

Cosa fare ?
E’ molto semplice perchè me lo dice Gesù stesso: vegliare e pregare: è questo l’atteggiamento del seguace che attende la venuta del Salvatore.
Ci prepariamo quindi ad una nascita (quella del bambino Gesù) che cambierà il mondo e, in questo “tempo forte” di Avvento, nell’attesa di questo evento possiamo pregare e riflettere sulla Parola di Dio.
Il fatto che anche la mia famiglia si prepara ad una nascita (del nostro figlio/a) è certamente un aiuto in questo periodo, e ringraziamo il Signore per averci dato il dono di poter vivere in questo modo speciale il tempo dell’attesa.
Attesa di un bimbo nostro che si affianca all’attesa di un bambino che nasce, ancora una volta, per tutta l’umanità.

Buon Avvento !

Le parole con la A del brano di Vangelo di questa domenica:

abbatterà
abbiate
abitano
accadere
addosso
affanni
allora
alzate il capo
angoscia
ansia
appesantiti
attenti
attesa
all’improvviso

Credits:
L’immagine è stata presa da questo blog (lunamareterra.wordpress.com)
Ringrazio inoltre don Roberto (oratoriotirano.wordpress.com) per avermi suggerito, con il suo commento al Vangelo di questa domenica, il titolo del post ed il contenuto poi sviluppato.

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One Comment leave one →
  1. don Roberto Seregni permalink
    26 novembre 2009 12:05

    Grazie anche a te!
    E’ sempre bello vedere come la Parola apre nuove strade…
    Buon Avvento
    don Roberto

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