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Teresa la grande

15 ottobre 2009
Bernini, Estasi di Santa Teresa, 1647-1652,  Roma, S. Maria della Vittoria

Bernini, Estasi di Santa Teresa, 1647-1652, Roma, S. Maria della Vittoria

Oggi, 15 ottobre, si fa memoria di Santa Teresa di Gesù (d’Avila) Vergine e dottore della Chiesa.

Teresa è stata riconosciuta dottore della Chiesa perché nei suoi scritti ha saputo esprimere i segreti della vita spirituale e spiegarli agli altri, parlando veramente dall’abbondanza del cuore.
E’ un piacere leggere i suoi scritti, per la spontaneità dello stile che li fa assomigliare non a dei trattati di teologia, ma ad una viva conversazione con una donna colma di Dio e che appunto racconta come ha incontrato Dio su tutte le sue strade, come ha lavorato con Dio per fondare ovunque carmeli che fossero centri di intensa vita spirituale (da www.lachiesa.it)

Dopo aver ricordato, il giorno 1 ottobre, un’altra santa e dottore della Chiesa: Teresina di Lisieux, oggi ricordiamo un’altra Teresa, anche lei dottore della Chiesa, che ha saputo unire un profondo misticismo ad una attività di riforma del Carmelo e di fondazione di monasteri (vedi anche qui).

Sottolineo solo un particolare per me interessante:
la sua “conversione” avviene all’età di 39 anni.

«Mentre l’anima è ben lontana dall’aspettarsi di vedere qualcosa, e non le passa neppure per la mente, d’un tratto le si presenta tutta intera la visione che sconvolge le potenze e i sensi, riempiendola di timore e di turbamento, per poi darle una pace deliziosa e l’anima si ritrova con la cognizione di tali sublimi verità da non aver più bisogno di alcun maestro.»
(Teresa d’Avila, Castello interiore, 9,10)

Auguri a tutti coloro che si chiamano Teresa o Teresio.


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2 commenti leave one →
  1. Franco Avolio permalink
    13 aprile 2010 14:34

    Non piace l’accostamento di Santa Teresa “la Grande” e la Santa di Lisieux “Teresina”. Pur in momenti storici diversi e pur pesando l’età di morte, debbo come cattolico che tutte e due sono state di ugual immensa LUCE e che soffermarci che una era grande e l’altra piccina non mi sembra giusto nei riguardi di antrambi. La filosofia interiore è una ricchezza di tutte le sante ed ognuna ha dato la sua vita e la sua carità cristiana per Nostro Signore Gesù Cristo. Viva la vita delle Sante, dalla più conosciute a quelle meno note.
    Perchè durante le Sante Messe non vengono raccontate, anche in un minuto, la vita meravigliosa del Santo del giorno? Grazie. Franco Avolio

    • Nicodemo (di notte) permalink*
      14 aprile 2010 00:18

      Ciao Franco, benvenuto sul blog.
      Mi sono permesso di chiamare Teresina la santa di Lisiueux perchè ella è conosciuta così in tutto il mondo, non tanto per sminuire il suo valore; e poi pensa che i suoi scritti tracciano la “piccola via” attraverso la quale diventare santi; per questo qunado si parla di santa Teresina è subito chiaro che si tratta della santa di Lisieux.
      Pe qunato riguarda Teresa d’Avila, una volta, non so più dove, ho sentito chiamarla così e mi è parso subito che questo appellativo la potesse ben distinguere dalla santa di Lisieux, e così lo ho usato. Non ho voluto creare contrapposizioni.
      Inoltre concordo con te sul fatto che una breve “storia” del santo del giorno possa far conoscere tante grandi figure. Io personalmente uso il sito santiebeati.it

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