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Contemplazione

28 settembre 2009

Significato della parola contemplare, dal dizionario etimologico:contemplare
CON=CUM con part. denotante mezzo, TEMPLUM lo spazio del cielo, che l’augure circoscriveva con il suo lituo per osservare nell’interno del medesimo il volo degli uccelli; ogni spazio libero e vasto in cui l’occhio possa a suo piacere vagare. — Dall’osservare il volo degli uccelli questa voce augurale passò a significato più generale di sollevare lo sguardo verso una cosa che desti meraviglia o riverenza, ed affissarcisi con atto prolungato ed intenso. — Fissare tanto il pensiero nelle code divine, che non si curi altro nel mondo, e quelle sole ci siano di consolazione e diletto.

Inizia oggi l’Ottobre Missionario, mese dedicato al tema della missione.
In questa prima settimana si parla di contemplazione; riporto un brano del discorso del papa per la Giornata Missionaria Mondiale 2009 che ha lo slogan “Vangelo senza confini”.

“Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi“ (Sal 26, 13)

“In questa Giornata dedicata alle missioni, ricordo nella preghiera coloro che della loro vita hanno fatto un’esclusiva consacrazione al lavoro di evangelizzazione. Una menzione particolare è per quelle Chiese locali, e per quei missionari e missionarie che si trovano a testimoniare e a diffondere il Regno di Dio in situazioni di persecuzione, con forme di oppressione che vanno dalla discriminazione sociale fino al carcere, alla tortura e alla morte”.

La contemplazione della Parola è la più alta forma di preghiera con cui offriamo la nostra sofferenza in unione a quella di Cristo sulla croce e dei tanti missionari in situazioni difficili, presenti nel pensiero e nel cuore del Papa.

Chiediamo a Dio di accogliere le nostre speranze, paure, gioie e sofferenze, a favore di coloro che, testimoniando il Vangelo, vivono in situazioni di dolore:

Per quanti  sono disprezzati                                    Accogli la nostra preghiera, Signore
Per quanti sono inascoltati
Per quanti sono perseguitati
Per quanti sono oppressi
Per quanti sono derisi
Per quanti sono calunniati
Per quanti sono dimenticati
Per quanti sono incarcerati
Per quanti sono torturati
Per quanti sono uccisi

Ogni qualvolta che viene ucciso un innocente anche Dio piange.
(don Ruggero Ruvoletto)

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