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Ostacoli da rimuovere per liberare passaggi

23 settembre 2009

Commento al Vangelo del 27 settembre 2009, XXVI domenica del tempo ordinario (anno B)

+ Dal Vangelo secondo Marco (9,38-43.45.47-48)
In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi.
Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.
Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue».
Parola del Signore

Scandalo inciampo, ostacoloinciampo

La parola scandalo qui assume il significato di inciampo, di ostacolo che fa cadere colui che è incamminato su di una strada.
Nella vita molto spesso si incontrano tanti ostacoli che fanno inciampare ed alcune volte cadere; ma non ci si deve mai sedere, bisogna rialzarsi, rimuove l’intralcio e procedere in avanti.
I piccoli che vengono scandalizzati sono da intendersi come le persone emarginate, gli ultimi che si accostano a Gesù e che devono essere agevolati e non ostacolati da chi è già alla sua sequela, come i discepoli.

Mano-piede-occhio: tagliare o togliere ?

Mano= quello che faccio, le mie attività;
piede = la condotta, i luoghi che percorro;
occhio = quello che vedo o il criterio con il quale osservo le cose e le persone.
Il “tagliare” sottolinea crudamente la radicalità del gesto; posso sostituire questo verbo con togliere, ma non cambia la forte motivazione che mi deve spingere ad eliminare quelle parti di me, della mia vita, che sono di inciampo all’incontro con Gesù; e sono prima di tutto gli ostacoli dentro me stesso che devo rimuovere.

Geènna: cos’è ?

inceneritore

Ai tempi di Gesù era una piccola valle chiamata Hinnon, un burrone che veniva usato come discarica dei rifiuti; questi venivano ammassati e poi bruciati per eliminarli completamente; praticamente corrisponde a quello che oggi per noi è un inceneritore; alcuni lo chiamano termovalorizzatore ma io preferisco usare l’altro termine perché dà proprio l’idea di distruzione completa.

No, qui non si parla di riciclo dei rifiuti, di recupero, ma di una vera e propria disintegrazione; anche la grossa macina da mulino al collo con cui si viene gettati in mare simboleggia questa distruzione totale; infatti gli ebrei temevano di morire affogati poiché pensavono che con una morte del genere non ci potesse essere la risurrezione.
Qui le parole di Gesù sono terribili per chi all’amore di Dio vuole contrapporre il proprio egoismo o egocentrismo.

Divieto di accesso

accesso vietato

A volte (ma non sempre !) le nostre comunità sono un po’ dei circoli chiusi nei quali si fa fatica ad accogliere chi si affaccia timidamente; questo non tanto per cattiveria ma perché si preferisce rimanere così, tra di noi, belli tranquilli.

E’ come se fossimo in una bella casa le cui porte di accesso sono apribili solo dall’interno, tipo le porte antipanico; chi sta fuori per entrare deve farsi aprire da chi sta dentro, il quale però è libero di uscire semplicemente spingendo la maniglia della porta.

Succede poi che ai pochi che bussano per entrare si creano un sacco di difficoltà, mentre c’è un costante flusso di persone che escono da questa bella casa, quasi fuggendo.

Entrare nella vita (Regno di Dio)passaggio libero

Non sarebbe allora meglio togliere queste porte che sono solo un impedimento, per lasciare libero il passaggio.
Mi colpisce il fatto che Gesù dica le prime due volte “entrare nella vita” e la terza “nel Regno di Dio”; è come se stesse cercando in tutti i modi di farmi capire che la via corretta per entrare nel Regno è togliere.

Cosa e Quando

Per finire posso impegnarmi durante la prossima settimana ad individuare quelle parti di me che sono di ostacolo al mio incontro con Gesù.
Una volta scoperte posso pensare al modo in cui rimuovere questi inciampi.

Inoltre rivolgo a me stesso alcune domande :
Quando …
– … io sono di ostacolo agli altri ?
– … contribuisco con il mio aiuto a rimuovere ostacoli ?
– … sto a guardare il fratello che non riesce a rimuoverli ?

Le formiche hanno detto: mettiamoci insieme e riusciremo a trasportare un elefante
(proverbio mossi, Burkina Faso)

Elisa & Ligabue: Gli ostacoli del cuore

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