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Cenere in testa e acqua sui piedi

17 febbraio 2010

(*)
Carissimi, cenere in testa e acqua sui piedi. Una strada, apparentemente, poco meno di due metri. Ma, in verità, molto più lunga e faticosa. Perché si tratta di partire dalla propria testa per arrivare ai piedi degli altri.
A percorrerla non bastano i quaranta giorni che vanno dal mercoledì delle ceneri al giovedì santo. Occorre tutta una vita, di cui il tempo quaresimale vuole essere la riduzione in scala.

Pentimento e servizio.  Sono le due grandi prediche che la Chiesa affida alla cenere e all’acqua, più che alle parole. Non c’è credente che non venga sedotto dal fascino di queste due prediche. Le altre, quelle fatte dai pulpiti, forse si dimenticano subito. Queste, invece, no: perché espresse con i simboli, che parlano un “linguaggio a lunga conservazione”.
È difficile, per esempio, sottrarsi all’urto di quella cenere. Benché leggerissima, scende sul capo con la violenza della grandine. E trasforma in un’autentica martellata quel richiamo all’unica cosa che conta: “Convertiti e credi al Vangelo”.  (…)

Quello “shampoo alla cenere”, comunque, rimane impresso per sempre: ben oltre il tempo in cui, tra i capelli soffici, ti ritrovi detriti terrosi che il mattino seguente, sparsi sul guanciale, fanno pensare per un attimo alle squame già cadute dalle croste del nostro peccato. (…)

Intraprendiamo, allora, il viaggio quaresimale, sospeso tra cenere e acqua.

La cenere ci bruci sul capo, come fosse appena uscita dal cratere di un vulcano. Per spegnerne l’ardore, mettiamoci alla ricerca dell’acqua da versare… sui piedi degli altri.
Pentimento e servizio. Binari obbligati su cui deve scivolare il cammino del nostro ritorno a casa.

Cenere e acqua. Ingredienti primordiali del bucato di un tempo. Ma, soprattutto, simboli di una conversione completa, che vuole afferrarci finalmente dalla testa ai piedi.
Un grande augurio.

(*) Riflessione di Tonino Bello
Credits: immagine presa da qui

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  1. anna permalink
    17 febbraio 2010 08:33

    Già, cenere ed acqua!
    Una volta le nostre nonne usavano cenere ed acqua (calda) per sbiancare il bucato … e come capo scout ricordo durante i campi le stoviglie si lavavano e sgrassavano con acqua (di fiume) e cenere … ancora oggi ci sono detersivi per indumenti e stoviglie a base di cenere.

    Quindi oggi è giorno di bucato, oggi è giorno di “sbiancata”, oggi è giorno di pulizia profonda.

    Però … è anche bello che la Quaresima inizi con la cenere e si arrivi a quel Crocifisso dal cui costato sono usciti sangue ed ACQUA … e anche l’ACQUA è l’elemento nuovo – con il FUOCO – della Pasqua .. acqua per battezzare ed acqua per benedire.

    Non ci avevo mai pensato.

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